Che cos’è la quarta dimensione spirituale

quarta dimensione spirituale

In questo articolo capiremo insieme la differenza tra la dimensione del corpo fisico e quella dell’anima o quarta dimensione.

Sentiamo tutti parlare di spiritualità, di anima, di dimensioni dell’essere, ma sappiamo quale la differenza tra anima e corpo?

Quando moriamo dove finiamo? Sappiamo che il nostro corpo si degrada tornando a far parte del pianeta, ma che fine fa, quello che noi chiamiamo anima?

Seppur sia impossibile poter capire mentalmente i vari livelli dell’essere, vorrei cercare di affrontare l’argomento in questo video illustrando quella che potrebbe essere la quarta dimensione spirituale.

Non mi permetto di dire che sia la verità, tantomeno di riuscire a rappresentare fedelmente qualcosa che non sta nelle 3 dimensioni, figuriamoci nelle 2 dimensioni di un video.

La mia capoccia non ne ha le prove, ma ti dirò quello che ho sentito dire esortandoti ad approfondire l’argomento personalmente, senza credere ad una sola parola di ciò che ti dico.

Immagina di vivere in 2 dimensioni

quarta dimensione spiritualeImmagina per un attimo di vivere la tua vita su di un foglio di carta.

Si, un bell’A4 bianco.

Quella è la tua vita, una vita in 2 dimensioni.

Ora, immagina di essere con un amico per strada, state parlando di lavoro, quando d’improvviso vedi aprirsi un punto nel terreno.

Il punto si espande sempre più fino a creare un cerchio. Dopo qualche secondo questo cerchio comincia a rimpicciolirsi, diventando nuovamente un punto ed infine scomparendo.

Tu guardi il tuo amico e ti chiedi cosa sia successo?

Il tuo amico ti guarda sbalordito ed incredulo. Nessuno dei due capisce cosa sia successo. Hai semplicemente visto un punto diventare un cerchio per poi vederlo scomparire.

Adesso immagina di vivere la tua vita di sempre, nelle 3 dimensioni.

Se dovessi fare la stessa esperienza, come sarebbe con la differenza di unaquarta dimensione spirituale_ dimensione?

Un cerchio nelle 3 dimensioni cosa diventerebbe?

Esatto, una sfera.

Cioè, con l’aggiunta di una dimensione la tua esperienza cambia completamente.

Vedi una cosa che è completamente diversa da quello che vedresti nelle 2 dimensioni.

Nelle 3 dimensioni vedi una sfera, ma nelle 2 dimensioni, in un piano, non vedi altro che quella stessa sfera ma che ora è solo un cerchio, poichè priva di profondità.

La profondità e la quarta dimensione spirituale

E’ il concetto di profondità che fa la differenza. In base alla profondità della tua visione delle cose, riesci a vedere quello che veramente esiste o meno.

Ecco, lo stesso ragionamento può essere applicato nel vedere la differenza tra la dimensione del corpo fisico, cioè quello di cui facciamo esperienza io e te e quello che è il corpo spirituale, vale a dire quello che in realtà sta vivendo la tua e la mia anima.

Cos’è la vita se non un punto che diventa un cerchio e poi torna ad essere un punto?

Vedi, come per il cerchio, anche la nostra vita ha un inizio che non è altro che il punto. Una vita, che è il punto che diventa una cerchio e la morte che è il cerchio che torna ad essere un punto.

Interessante, vero?

Ma allora che cosa vede l’anima?

L’anima, per quanto si dica in giro, vive nella quarta dimensione, cioè una dimensione più profonda.

L’anima non vede una vita che comincia e finisce come quella del cerchio.

L’anima è una sfera che passa attraverso un foglio, cioè non fa solo esperienza di un inizio e di una fine, ma vede la cosa per intero.

Nella quarta dimensione, l’anima vive sempre. Non esiste un inizio ed una fine. E’ una dimensione di vita eterna.

Quello che succede è che quest’anima, ad un certo punto, decide di scendere nella terza dimensione, di incarnarsi in un uomo e di fare esperienza di una visione diversa delle cose.

Perchè l’anima lascia la quarta dimensione spirituale?

quarta dimensione spiritualeGiusto chiederselo, chi cazzo glielo fa fare di scendere in questo manicomio, incarnarsi in un corpo, passare i primi anni della propria vita a farsi la cacca addosso, imparare a muoversi per poi lavorare in fabbrica o dirigere una azienda con famiglia, figli e via dicendo, per poi crepare e tornare alla quarta dimensione?

Il fatto è che scendere nella terza dimensione consente all’anima di affinare la propria esperienza.

L’anima è un pò come un poliedro che passando attraverso vari strati, si perfeziona, smussando gli angoli per tendere a diventare una sfera.

In ogni vita, l’anima cerca di imparare qualcosa di nuovo aumentando e migliorando la propria esperienza.

Per questo motivo la tua e la mia vita è di una importanza galattica.

Per questo motivo si dice che il suicidio o la pena di morte siano atti senza senso, poichè, comunque vada, se te ne vai, poi dovrai ritornare qua sulla terra a risolvere tutti i casini che hai.

Detto questo, mi sembra ovvio che la nostra vita debba essere devota al proprio risveglio, ma non è sicuramente cosi per tutti.

Alcuni arrivano qui per essere un Gesu o un Buddha e quindi lavoreranno in un modo.

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Altri arrivano per fare il ciabattino e dovranno aggiustare scarpe per 40 anni e va bene cosi. Ognuno ha un livello diverso di evoluzione ed ognuno decide che caspita venire a fare su questo pianeta.

La cosa interessante riguardo tutto questo discorso non è tanto il capire come funziona tutta la faccenda, ma bensi, analizzare il fatto che si possa entrare nella quarta dimensione anche se si sta vivendo nella terza.

Per questo il cammino di realizzazione di sé ha senso nella nostra vita. Perchè, come hanno già fatto diversi uomini sulla terra, è possibile per ognuno di noi di passare da terricoli grezzi a uomini capaci di sentire le altre anime sui piani sottili.

L’osservazione di sè, la presenza, la meditazione, gli esercizi esoterici ed un sacco di altre robe sono tutti strumenti utili per entrare in contatto con la propria parte più profonda.

quarta dimensione spiritualeIl sé di quarta dimensione.

Ma prima di fare questo, prima di potersi dedicare al proprio risveglio, c’è molto altro lavoro da fare.

Tutti gli attriti della nostra vita, i problemi del passato, le paure, le preoccupazioni, le ansie, la timidezza, i giudizi, ecc.. Quello è il lavoro da fare prima. Prima dobbiamo saper accettare, capire noi stessi ed affrontare questa vita in tutti i suoi aspetti.

Ricorda che l’illuminazione non è la soluzione ai tuoi problemi. Al contrario è la conseguenza del tuo lavoro nella terza dimensione.

Ti consiglio di leggere questo libro relativo all’argomento: http://amzn.to/2rqjz85

Peace

Devid

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