Accogliere la fobia sociale per superarla

superare la fobia sociale

superare la fobia socialeLei è Giulia e soffre di fobia sociale.

Più che timidezza, la fobia sociale gli provoca panico. Anche solo pensare a riunirsi o a mescolarsi con gli altri gli causa palpitazioni, bocca secca, voce scoscesa, respiro veloce, sudorazione, arrossimento, stomaco sottosopra.

Giulia si vergogna di essere cosi e si chiede spesso cosa ci sia di sbagliato in lei.

Per Giulia, anche vedere familiari, amici e colleghi sembra un calvario.

Poi Giulia disse qualcosa di curioso: dice di stare bene in un contesto lavorativo, ma appena le cose si fanno incerte e imprevedibili, va in panico.

“Sto bene in un contesto di lavoro o quando le cose sono un po’ più formali e organizzate perché so cosa devo dire. Ma non appena cambia qualcosa e si mescola la situazione vado nel panico. È come se avessi bisogno di uno scopo ed una struttura ben definita o altrimenti vado nel panico”.

La fobia sociale pregiudica la vita.

Davanti all’ignoto la nostra macchina biologica si blocca e reagisce congelandosi oppure scappando da quella situazione.

Sì, la maggior parte di noi ha talvolta un po’ di timidezza intorno agli altri, ma la fobia sociale è qualcosa di più profondo. Cerchiamo allora di riflettere su alcune cose che potrebbero essere di aiuto per superare la fobia sociale.

Immagina di aver vissuto in una casa per trent’anni, ma di aver sempre evitato una stanza. Se, dopo tutto quel tempo, decidi di avventurarti dentro quella stanza, è facile che ti sentirai ansioso, timoroso e spaventato da quello che potresti incontrare.

Perché? Perchè più evitiamo qualcosa, più trasmettiamo il messaggio alla mente inconscia che: “Questo è pericoloso e per questo lo eviterò”. Così la tua mente, cercando di essere utile, costruisce la paura di quello che stai evitando. In natura, evitiamo la savana perchè sappiamo che un leone ci sbranerà o evitiamo i bordi della scogliera perché una caduta significherebbe la morte.

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Evitiamo ciò che ci spaventa e siamo spaventati da ciò che evitiamo.

Per prima cosa quindi dobbiamo assumerci la responsabilità della nostra fobia sociale. Questo non vuol dire prendersene la colpa, ma bensi, comprendere che, seppur inconsciamente, siamo noi gli autori delle nostre paure e che solo noi possiamo superarle.

Perciò dobbiamo imparare ad affrontare dei contesti sociali, a prescindere da quanto ci spaventi, questa è la soluzione al problema. Non deve essere fatto tutto d’un colpo, ma a piccoli passi, proprio come lo è stato quando abbiamo costruito la paura, giorno opo giorno.

superare la fobia socialeE’ molto utile, in un primo momento immaginarsi in una di queste situazioni, senza doverci veramente partecipare.

Visualizzarsi al centro di una cnversazione è sicuramente un esercizio utile per far salire a galla il timore del giudizio altrui.

Allora mi dirai: Ma una volta che lo sento, mi fa stare male ed io non voglio sentirmi male, voglio sentirmi bene. Non vedo come possa aiutarmi.

Vedi, fino a quando cercheremo di evitare il dolore, continueremo a dargli più energia. Dobbiamo renderci conto di questa grande verità. Come abbiamo evitato le situazioni ed abbiamo creato la paura, adesso, continuando ad evitare la paura, questa continuerà a cresce.

Allora, senza che ti debba precipitare in mezzo ad una folla di persone, prova ad immaginarti circondato da un gruppo di persone.

Quali emozioni scatena in te?

Sentile dentro di te. Dove si trovano?

Individua la parte di corpo dalla quale le senti arrivare.

Questo è l’esercizio che ti suggerisco: cerca di rimanere li con le tue emozioni. Resta su di esse, sentile vivere dentro di te, accoglile senza giudicarle, senza avere un parere nei loro confronti. non chiederti il perchè siano li, non cercare di analizzare con la testa.

Resta semplicemente in compagnia delle sensazioni che provi nel tuo corpo.

Nella pratica, ponendo la tua attenzione sulle emozioni negative che provi, abitui il tuo corpo e la tua mente ad avere a che fare con esse ed allo stesso tempo trasformerai alchemicamente gli atomi della tua emozione negativa, generando un nuova emozione, più legata al coraggio, al tuo cuore!

Questa è la grande liberazione. Rimanendo attenti alla paura, rimanendo con essa e sentendola nel nostro corpo, altro non stiamo facendo che abituarci a quella emozione dentro di noi e questa di conseguenza perde potere, lasciandoci liberi di fare quello che vogliamo.

Il mio consiglio è quello di cominciare immaginando, cosi da non essere sopraffatti dal panico e dal terrore di una situazione reale.

Giulia allora decide di prendersi una decina di minuti al giorno, nella sua camera, per stare da sola con le sue paure, ascoltandole, ascoltando se stessa e tutto quello che la sua emozione ha da dirle.

Col tempo e la pratica Giulia sente di poter affrontare la sua paura un pò più realmente, cosi esce con un gruppo di 3 amici e la paura si fa sentire come solito. Questa volta però, dopo aver lavorato molto a casa, Giulia è pronta ad ascoltare ed accogliere la sua fobia sociale, la paura e l’ansia, che non sono più cosi forti come prima. Sono diventate più deboli e Giulia riesce a rimanerne indifferente.

Immagina la tua attenzione come i raggi del sole che scaldano e sciolgono le tue paure svelando il tuo vero sé.

Evitare la paura degli altri è un veleno che ci uccide poco a poco. Il nostro compito è semplicemente fare l’opposto, scoprendo alla fine che quelle paure erano solo invenzioni della nostra mente.

Un abbraccio

Devid

Libro suggerito: A viso aperto

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