Cos’è la realtà? Una simulazione virtuale?

Ultima modifica: 2020-04-22 17:29 - Autore: Devid
Cos'è la realtà?

E se la nostra vita fosse una virtual simulation.. una realtà virtuale, un videogioco in 3D progettato e realizzato da qualche entità molto più potente ed intelligente di noi?

Elon Musk, quello di Tesla, lo ripete spesso e sembra esserne convinto. Ci sono esperti che stanno dedicando la propria vita a risolvere questo enigma. 

Nick Bostrom per esempio dice: “Se viviamo in una simulazione, allora il cosmo che stiamo osservando è solo una piccola parte della totalità dell’esistenza fisica … Mentre il mondo che vediamo è in un certo senso ” reale, ma non si trova al livello fondamentale della realtà.”

C’è gente che sta perdendo i capelli su ‘sta roba. 

Ma cos’è la realtà?

Da un punto di vista puramente empirico, la risposta sembra ovvia:

La realtà è tutto ciò che possiamo percepire usando uno o più dei cinque sensi: gusto, olfatto, tatto, udito e vista.

Tuttavia, alcuni pensatori fuori dagli schemi, compresi filosofi e fisici, sostengono che non è necessariamente così. È possibile, teorizzano, che la realtà sia semplicemente una simulazione creata da computer ultra high-tech.

La realtà è una simulazione?

Alla fine la teoria della simulazione è essenzialmente una moderna derivazione della storia della “caverna” di Platone. In pratica è come se i prigionieri stessero guardando uno spettacolo di marionette per tutta la vita. Questo è ciò che i prigionieri pensano sia reale perché è tutto ciò di cui hanno fatto esperienza; la realtà per loro è uno spettacolo di marionette sul muro di una grotta, creato da ombre di oggetti e figure.

Pensaci. Crediamo che la realtà sia vera perché la possiamo toccare, sentire, provare col corpo, eppure non è così scontato. 

Cos'è la realtà?

In effetti, i risultati di innumerevoli studi in fisica quantistica mettono in dubbio il fatto che l’universo materiale sia reale. Più gli scienziati cercano il “materiale” nel mondo materiale, più scoprono che “non esiste”. In parole povere la fisica negli ultimi decenni è passata dalla premessa che “tutto sia una particella” all’ipotesi che “tutto sia informazione”.

Questo vuol dire che ciò che ci circonda non sarebbe fatto di materia per la quale esiste una unità identificabile – la particella di Dio, per intenderci – ma di informazioni, dati.

Questo vorrebbe dire anche che, accumulata una quantità ingente di informazioni, la realtà che viviamo possa essere replicata fedelmente. Chissà, forse, come noi ricreiamo una realtà virtuale nei videogiochi in 2D, qualcuno, più in alto di noi umani e con una storia molto più lunga della nostra, ci stia creando in una simulazione in 3D…

Oppure può essere che l’uomo stesso con la crescita tecnologica possa arrivare un giorno ad essere creatore di forme di vita. Un modo per raggiungere questo (o qualcosa del genere) nel mondo reale, sarebbe quello di ottenere una maggiore comprensione della coscienza umana e di come funziona in modo da poter produrre “Intelligenza artificiale cosciente”.

Intelligenza artificiale cosciente?

Potrà mai l’intelligenza artificiale diventare cosciente? Sarà come dicono gli esperti, che la coscienza si genera con una quantità di potenza computazionale di un certo grado? Ci arriveremo mai? 

Diversi ricercatori hanno calcolato che questo sia impossibile e che la sola memorizzazione di informazioni su un paio di centinaia di elettroni richiederebbe una memoria del computer che richiederebbe fisicamente più atomi di quelli esistenti nell’universo.

Rimangono le domande di prima. 

Cosa dicono i mistici e gli illuminati?

Un’altra ipotesi è quella che ci portiamo dietro da millenni nei libri delle scienze sacre come l’astrologia, la magia e la chimica. Una visione legata soprattutto all’esperienza diretta di grandi maestri, mistici e grandi illuminati della storia. 

cos'è la realtà?

Forse quello che stiamo giocando è una simulazione creata sulla base dei 3 corpi: fisico, emotivo e mentale ed a viverla c’è un’entità al nostro interno che chiamiamo “anima”. Il giocatore con il joystick in mano per intenderci. Un pò la versione moderna della interpretazione, a mio avviso più corretta, della caverna di Platone.

Come i prigionieri incatenati nella caverna, ogni essere umano percepisce un mondo fisico che non è che una cattiva imitazione di un mondo più reale. Ma ogni tanto uno dei prigionieri si libera dalle catene dell’esperienza sensoriale, si gira e vede la luce, la sua anima.

Questo vorrebbe dire prendere in esame qualcosa che la scienza sembrerebbe non prendere in considerazione: l’anima per l’appunto. 

La base della realtà: la coscienza

La scienza moderna non prende in considerazione la reale origine della vita. Non riesce a prendere in considerazione che la vita sia governata da un substrato di coscienza che vive in ognuno di noi, che è ciò che siamo. La natura di chi siamo veramente. La fonte della creatività, dell’intuito e del libero arbitrio e dell’amore.

La governatrice della biologia, della creazione e dell’espansione costante dell’universo. Quella forza che induce una cellula a riprodursi e che governa tutte le leggi del creato. I religiosi la chiamano Dio. Se lavori su di te sai di cosa parlo. Chiamala universo, creazione o Peter. Vedi tu. 

La visione, in questo caso, è la seguente: viviamo dentro un videogioco che richiede ad ognuno di noi di passare attraverso determinate esperienze nella propria vita all’interno di un corpo, con emozioni e pensieri che dobbiamo imparare a gestire, così da maturare una consapevolezza tale da progredire (“salire di livello”) con la propria anima, di vita in vita. 

“It’s just a ride” direbbe Bill Hicks… una giostra con su e giù, dove la morte è solo apparente e limitata al corpo.. 

Queste ovviamente sono teorie che ognuno deve verificare su se stesso, poiché a poco serve crederci. 

Allo stesso tempo, come feci io stesso, vorrei invitarti a prendere in considerazione la possibilità che la vita sia un videogioco di questo tipo, ma un videogioco che stai creando tu stesso. Ogni giorno ti svegli, metti dentro il cd appena apri gli occhi e ricominci a giocare. 

Come funziona questa simulazione?

Il software del gioco sono la tua mente, le tue emozioni ed il tuo corpo. 

Tu hai in mano il joystick. Sei colui che governa emozioni, mente e corpo all’interno del gioco. Sei impegnato nel gioco, ma allo stesso tempo sei colui che osserva i propri corpi giocare. 

Riflettici bene su questo perché è un salto quantico che puoi vivere sulla tua pelle. Riuscire a percepire questa organizzazione delle cose è  di per Sé un risveglio.

cos'è la realtà?

La maggior parte delle persone vive questo videogioco che crea personalmente, senza sapere di avere la capacità di poter governare se stessa. Vivono seguendo abitudini meccaniche e reazioni emotive, come se fossero all’interno di una modalità random, dove tu non gestisci più il tuo joystick e il personaggio vive di vita propria. 

Se si perde la connessione tra personalità e anima, cioè tra personaggio e giocatore, il gioco non ha più senso. Si tratterebbe di una macchina che funziona ma non è diretta da nessuna parte, un pò come la nostra società odierna. 

Se invece il giocatore riprende a giocare imparando con l’osservazione come funziona il gioco, quali sono le qualità del personaggio e qual è la sua missione nel gioco, allora tutto comincia ad avere più senso. 

In questa visione, l’anima, il Sé ed in ultima istanza Dio è il creatore del gioco. Tu puoi scegliere se essere vittima del gioco oppure riprendere la giusta percezione, lavorando su te stesso e giocare al gioco della vita, diventando sempre più consapevole della creazione, vale a dire giocando con sempre più intensità. 

Se tutto questo ha senso per te vorrei invitarti a non perdere tempo. La vita  è un gioco e ti sta aspettando per giocare. Sto dicendo che è possibile acquisire una visione diversa della vita e diventare leader del corpo, delle emozioni e della mente a tal punto da vivere serenamente il resto dei tuoi giorni sulla terra. 

La maggior parte vive nella Matrix ma non lo sa. Tu hai la possibilità di renderti conto di come è organizzata la matrix da dentro di te. Puoi renderti conto dei pensieri, di quando emergono, delle tue credenze, dei tuoi bias cognitivi. Puoi renderti conto delle tue reazioni, dei tuoi vittimismi e delle storie che ti racconti ogni giorno. 

Puoi diventare leader di tutto questo, del videogioco intero, ma devi saperti confrontare con ciò che vive in te. 

Questa è la strada che ti porterà a rimanere consapevole di essere il giocatore anche quando il gioco finirà. Pensa a cosa potrebbe voler dire!!

Bene, con questo è tutto. Se vuoi continuiamo a parlarne in Community. Abbiamo un gruppo su Telegram dove chiacchieriamo giornalmente e ci confrontiamo sulle nostre personali percezioni del mondo, lavorando assieme su noi stessi. 

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