Dimentica te stesso

Ultima modifica: 2016-03-21 19:19 - Autore: Devid

Sono arrivato la nel 2012, era febbraio ed io avevo una paura terrificante. Era un misto tra paura e curiosità. La paura dominava, ma quella curiosità mi teneva in vita, mi dava l’energia per ogni sforzo giornaliero.

Fu un viaggio lunghissimo di due giorni. Tutti posti nuovi, tutto nuovo e tutto cosi incerto, strano.

Arrivai in camera quella sera ed ero molto stanco, la paura, l’incertezza, la malinconia mi avevano tolto tutta l’energia. Ero cosi stanco che quella notte la paura mi tenne sveglio.

La prima settimana fu difficilissima, ma la paura di fallire e la curiosità mi tenevano attento, nonostante ciò, ero sempre fottutamente stanco. Piangevo spesso e non sapevo neanche qual’era il vero motivo. Finchè, non riuscendo più a sopportare le paure che continuavano a farmi stare male e per la voglia di voler dormire qualche ora di notte, cominciai a dimenticarmi di me.

Mentre piangevo, pensavo ad altro. Lasciavo piangere i miei occhi ma la mia mente farneticava su altro.

Nel corso di qualche giorno ero cambiato, si notava. Mi ero preso gioco di me. Mi ero lasciato alle spalle una fetta di me, probabilmente scaduta, andata a male.

Tutte le paure che proviamo ogni giorno, soprattutto quelle ricorrenti, quelle che ogni tanto sappiamo di provare, sono li, appese. Abbiamo appeso di fronte a noi una paura e non riusciamo a soffiarla via.

Non abbiamo paura di soffiarla via, non ne abbiamo voglia.

La paura rimane li finchè noi gli permettiamo di rimanere li, appesa. In realtà non è niente quella paura. sono solamente presupposizioni su cosa potrebbe accadere, in realtà molte paure sono sensazioni piccole e leggere, che potremmo soffiare via facilmente.

Soffiare via le paure è la prima parte della trasformazione.

La trasformazione è quella sensazione che provi quando ti stai sentendo nuovo, diverso.

Immagina quando cambi appartamento o quando è il primo giorno di vacanza. Tutto sembra nuovo, tutto è emozionante. Ti stupisci per ogni piccola cosa, è eccitante. La nuova camera d’albergo, la doccia e persino l’asciugamano sembrano nuovi. Ti godi tutto molto di più.

Questa stessa sensazione ha varie sfaccettature. Il cambiamento è tutta la gamma di queste sensazioni.

Hanno tutte una cosa in comune: il cambiamento porta ad una crescita, ad una evoluzione. Ognuna di queste sensazioni è fisica e ben vivibile.

Quindi il cambiamento è un bene per la nostra vita, se non fosse che, a diversità dell’andare in vacanza o cambiare appartamento, i cambiamenti più evolutivi e significanti portano con se le paure del passato più forti, quelle che non abbiamo ancora voglia di eliminare.

Detto questo, molte paure, sono delle gran stronzate. E’ come un domino, le prime paure sono abbastanza semplici da dimenticare, e ti danno la spinta per tirare giu quelle mano a mano più grosse.

Cosi, allora, dimenticandoci di noi stessi possiamo affrontare i cambiamenti più difficili.

Durò poco a dire la verità. Dovetti dimenticarmi di me solamente per qualche giorno. Non perchè trovai la voglia o il coraggio, ma perchè era la sola cosa che potevo fare per rimanere e rimanere era vitale.

Se ti trovi in una situazione di forte stallo, dove ti senti bloccato in molte aree della tua vita, adotta una soluzione drastica. Cambia drasticamente qualcosa della tua vita e mettiti alla prova. Prova a dimenticarti di te stesso, scegli di accogliere le nuove sensazioni strane e sconosciute e di provare qualcosa di nuovo.

Basterà qualche giorno per non voler più smettere.

 

 

Devid.

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