Come essere felici senza fare fatica

Ultima modifica: 2017-09-25 21:23 - Autore: Devid

essere felici senza fatica

Lungo la vita ogni giorno apprendiamo nuove lezioni. La maggior parte delle volte, però, queste lezioni sono apprese a caro prezzo.

Abbiamo imparato a valutare meglio i nostri collaboratori dopo un fallimento di un progetto. Abbiamo imparato a parlare poco di noi stessi. Abbiamo imparato a limitarci nei nostri vizi, per le conseguenze che hanno portato al nostro corpo.

Insomma, le strigliate della vita ci hanno aiutato a capirne il funzionamento.

Ma c’è un altro modo di migliorare la propria vita. Farlo consapevolemente.

Perciò cominciamo a lavorare su noi stessi, leggiamo, studiamo, guardiamo video come questo. Per agire consapevolemente su noi stessi, cambiando il nostro modo di vedere le cose.

Ma sappiamo benissimo entrambi che all’inizio è dura come il ferro! Questo essere felici senza faticaperchè siamo frenati dalle reazioni della nostra personalità inconscia.

Come dice la parola stessa, lavorare su di sé, implica uno sforzo, una parte dolorosa, una fatica, del sudore. Altrimenti non si chiamerebbe lavoro, si chiamerebbe la vacanza su di sé.

Ma perchè dobbiamo fare fatica?

Per rispondere a questa domanda dobbiamo comprendere chi sia colui che lavora su di sé.

Chi è il soggetto del lavoro su di sé?

Colui che lavora su di sé è il nostro io, vale a dire la nostra personalità, colui che noi identifichiamo come IO sono.

essere felici senza faticaCiò sta a significare che il grado di frammentazione della nostra personalità coincide con il grado di fatica che dovremo provare.

Perciò, se non ci conosciamo affatto, siamo pensati dalla nostra mente, sotto scacco delle nostre emozioni e non siamo capaci di prenderci cura del nostro corpo, vuol dire che dovremo fare fatica per migliorare.

Ciò sta a significare che all’inizio, il lavoro su di sé, NON CI PIACERA’, poichè il “colui” che vuole indurre se stesso ad un cambiamento, non è ancora un Io disciplinato, centrato e perciò privo di forza di volontà o comunque dotato di un grado molto basso della stessa.

Immaginati come l’unico Io all’interno di una moltitudine di Io, ognuno che va per i fatti suoi. Capisci che per riuscire a fare un vero cambiamento, questo Io deve essere ascoltato molto più degli altri, rendendo chiaro quanto sia importante che mantenga il controllo sforzandosi di lavorare su di sé.

Questi sono gli sforzi di quali siamo più consapevoli.

Vale a dire quei cambiamenti che comprendiamo essere utili alla nostra vita e che bensi siano molto difficili da fare, con una buona dose di volontà e costanza riusciamo a portare a termine.

Possiamo identificare in questo gruppo:

  • le dipendenze
  • le brutte abitudini
  • le forme pensiero
  • le identificazioni
  • le credenze più riconoscibili.

Questo tipo di fatica ci porta a diventare degli individui più centrati, capaci di avere un buon successo materiale.

ma….

Per essere felici questa fatica non serve

Come sappiamo bene, il solo successo materiale non ci rende felici.

Sebbene siamo materialmente vincenti, potremmo continuare a soffrire di depressione. Questo succede evidentemente perchè abbiamo un punto di vista sbagliato sulle circostanze della vita.

Essendo inconsapevoli del reale significato di questi avvenimenti, cerchiamo di resistergli, provocando in noi emozioni negative, preoccupazioni, ansie, paura. Questo non fa altro che complicare il lavoro su di sé.

  • Per esempio, sei al supermercato e vedi la tua ragazza con un altro. Alla parte cosciente questo apparirà come un tradimento, quando in realtà, vuol dire lavorare sulla propria gelosia.
  • Oppure, il nostro capo a lavoro ci dice che non valiamo niente. Per la parte cosciente questo apparirà come un insulto, una mancanza di rispetto, quando in realtà vuol dire lavorare sulla propria autostima.
  • O ancora, lavoriamo per ore ad un video come quello che vedi, per poi dover rifare tutto per la chiusura improvvisa del software. La mente cosciente vorrebbe ridurre il computer il polvere, quando in realtà tutto questo vuol dire lavorare sulla propria impazienza.
Lavorare su di sé vuol dire accorgersi che tutto ciò che ci appare più difficile, meno appetitoso e dal quale vogliamo stare lontano è in realtà il primo luogo dal quale dobbiamo partire per lavorare su noi stessi efficacemente.

Ma cosa ci confonde?

Ci confonde il fatto che colui che avverte queste cose come vere e proprie ingiustizie che gli succedono, è anche colui che comprendendo la sua implicazione nel verificarsi di tali avvenimenti, deve sforzarsi di disidentificarsi da questi suoi stessi pensieri, prendendo consapevolezza del valore profondo degli avvenimenti apparentemente negativi che si verificano essere felici senza faticanella sua vita.

Ci deve quindi essere una scissione tra colui che è identificato con l’apparenza e la consapevolezza che gli sta dietro, quella sensazione di comprensione profonda che tutto è come deve essere.

Cosi, ancora una volta comprendiamo quanto la consapevolezza che si ha di se stessi faccia la vera differenza.

Con l’aumento della comprensione profonda che abbiamo di noi stessi, diminuisce la fatica che proveremo nell’affontare qualunque situazione nella vita, aumentando allo stesso tempo la gioia di vivere.

Perciò, qualunque avvenimento difficile stai affrontando nella tua vita, per quanto possa apparirti brutto, ingiusto e logicamente negativo, ricorda, che nel profondo di te, si tratta di un lavoro molto importante, che si verifica per fare di te una persona più consapevole e perciò più felice.

Il vero sforzo è quello che applichiamo ogni giorno per rimanere aggrappati alla nostra personalità. In realtà, non c’è niente da raggiungere, c’è solo da smettere di resistere.

Quando riusciremo a fare nostra la consapevolezza che tutto è cosi come deve essere, inizieremo a fare esperienza del vivere armonioso e naturale con la vita e le persone che ci circondano.

Io sono Devid Venara di Expanda. Se ti và, scarica il questionario per la scoperta di te stesso che riceverai iscrivendoti alla newsletter qua sotto. Può essere un ottimo spunto per diventare più consapevole di te stesso.

Inoltre, prosegui con la lettura di questo libro sull’argomento: Trasformare la sofferenza. L’arte di generare felicità – Thich Nhat Hanh

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Un abbraccio!

Devid

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