La reincarnazione esiste: ecco le prove indiscutibili

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La reincarnazione esiste

La reincarnazione esiste? Una domanda importante per comprendere meglio noi stessi. Vediamo quindi da dove nasce l’idea e quali prove esistono a suo sostegno.

Cos’è la reincarnazione?

La reincarnazione è il concetto filosofico o religioso per cui un aspetto di un essere vivente inizia una nuova vita in un diverso corpo fisico o forma dopo ogni morte biologica.

Si chiama anche rinascita o trasmigrazione ed è una parte della dottrina Saṃsāra dell’esistenza ciclica. È un principio centrale di tutte le principali religioni indiane, vale a dire buddismo, induismo, giainismo e sikhismo.

L’idea della reincarnazione si trova in molte culture antiche, e una credenza nella rinascita / metempsicosi era detenuta da figure storiche greche, come Pitagora, Socrate e Platone. È anche una credenza comune a varie religioni antiche e moderne come lo Spiritismo e la Teosofia e si trova anche in molte società tribali in tutto il mondo, in luoghi come l’Australia, l’Asia orientale, la Siberia e il Sud America.

Dove è nata l’idea della reincarnazione?

Il concetto di reincarnazione, quello di un individuo che muore e che poi rinasce in un altro corpo, è esistito in varie religioni per almeno 3.000 anni. Molto probabilmente la convinzione è nata in modo indipendente in aree diverse, e questo è stato seguito da periodi in cui il concetto si è diffuso ad altre regioni. Si è ora diffusa al punto che probabilmente ci sono più persone in vita che credono nella reincarnazione piuttosto che non.

Ci sono valide ragioni per credere nella reincarnazione?

Secondo Wikipedia, la percentuale di persone che credono nella reincarnazione varia dal 12 al 44% a seconda del paese oggetto dell’indagine. Lo ammetto liberamente, una tale convinzione potrebbe non essere sbagliata

Il problema con la reincarnazione, tuttavia, è duplice: non abbiamo, fino ad ora, alcun modo per verificarla prospetticamente in modo obiettivo e non abbiamo alcun meccanismo per spiegare come potrebbe verificarsi la reincarnazione.

Reincarnazione prove scientifiche

Il dott. Jim Tucker, psichiatra dell’Università della Virginia ha trascorso 15 anni intervistando tutti quei bambini che proclamavano di essersi già reincarnati precedentemente.

Nel suo libro, Life Before Life: una ricerca scientifica sui ricordi dei bambini delle

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vite precedenti, il dott. Tucker ha intervistato 2.500 giovani che mostravano segni di reincarnazione, per esempio ricordi che non avevano mai sperimentato o cicatrici o segni identici alla persona dalla quale presumibilmente si sono reincarnati.

Il dottore afferma che la reincarnazione è possibile grazie al fatto che la coscienza è energia su un livello quantico subatomico che è semplicemente contenuta nei nostri corpi e non fa parte di essi.

Secondo alcuni scienziati, la meccanica quantistica consentirebbe alla coscienza di continuare a vivere anche dopo la morte finale del corpo.

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Il dott. Robert Lanza ha coniato l’espressione “biocentrismo” che è una teoria secondo la quale la coscienza viene rilasciata nell’universo attraverso particelle subatomiche dopo la morte.

Il dott. Tucker ha adattato questa teoria e afferma che questo flusso di energia può trovare un nuovo ospite.

Alcuni dei principali scienziati del passato, come Max Planck, padre della teoria dei quanti, consideravano la coscienza come fondamentale e la materia come secondaria.

Quindi, in quel caso, significherebbe che la coscienza non sarebbe necessariamente dipendente da un cervello fisico per sopravvivere, e potrebbe continuare dopo il cervello fisico e dopo la morte del corpo.

In questi casi, sembra – almeno in apparenza – che una coscienza si sia quindi attaccata a un nuovo cervello e si sia presentata con ricordi di vite passate.

Le testimonianze che provano l’esistenza della reincarnazione

Esistono migliaia di casi di reincarnazione documentati.

Gli scienziati che si sono cimentati nell’analisi di questi casi, hanno rilevato la presenza di svariate prove che possono confermare l’accadimento della reincarnazione.

Una delle prove sono le “voglie” apparse nel corpo del bambino, che coincidono con le ferite mortali che ne hanno provocato la morte nella vita precedente.

Ferite, deformazioni del corpo o chiari ed articolati ricordi, impossibili da inventare, eppure incredibilmente veritieri.

La reincarnazione esiste davvero?

Questo bambino prova che la reincarnazione esiste, ecco perché

Uno degli intervistati, un ragazzo di nome James Leninger, diceva di essere “il figlio di una coppia cristiana in Louisiana”.

Il ragazzo, che all’epoca aveva due anni, era ossessionato dai suoi aerei giocattolo disegnandoli incessantemente, finché iniziò anche ad avere incubi in cui si trovava in un incidente aereo.

Dopo qualche tempo, il bambino disse di essere stato un pilota e di ricordare bene di essere morto in seguito ad un attacco aereo.

Parlò di una nave della aeronautica, al ché il padre gli chiese il nome di questa nave, non immaginando di ricevere una risposta secca qualche istante dopo: La nave si chiamava Natoma, il suo aereo era stato abbattuto dai giapponesi,era stato ucciso a Iwo Jima e che aveva un amico sulla barca di nome Jack Larsen.

Bene.. poco dopo si scopre che c’era una portaerei chiamata USS Natoma Bay che era di stanza nel Pacifico durante la seconda guerra mondiale. Nello scontro con i giapponesi, un giovane di nome James Huston fu abbattuto con il suo aereo dalle forze giapponesi esattamente come descritto da James Leininger: colpito nel motore, esploso e schiantatosi in acqua.

Casi di reincarnazione: Anna Frank

Barbro Karlen è nata in Svezia nel 1954. Il suo primo libro è stato pubblicato alla tenera età di 12 anni.

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Da allora ha scritto e pubblicato altri nove volumi di poesia e prosa.

Ma è la sua vita all’inizio che è più sorprendente. Sin da quando era una bambina, sognava un’altra vita. Incubi e ricordi lontani la tormentavano costantemente.

La cosa più sorprendente è iniziata quando aveva circa due anni quando disse a sua mamma che il suo nome non era Barbro, era Anna.

Barbro continuava ad avere i sogni, e non riusciva a capire perché sentiva di vivere in due mondi.

A quel punto sapeva che il suo nome era Anna Frank e non riusciva a capire perché continuassero a chiamarla Barbro. Si rese conto che quelli non erano i suoi veri genitori, anche se insistevano sul fatto che lo fossero.

In questo momento il diario di Anna Frank era stato tradotto solo in alcune lingue. Ma sicuramente non in svedese.

All’età di dieci anni, Barbro partì in viaggio per l’Europa con i suoi genitori. Arrivati ad Amsterdam, decisero di ammirare tra le altre cose, la casa di Anna Frank.

Dopo aver chiamato un taxi, Barbro improvvisamente si voltò verso di loro e disse “Non abbiamo bisogno di un taxi, so esattamente dove siamo, e come arrivare a casa”!

I suoi genitori furono sorpresi e replicarono: “Come lo sai? Non siamo mai stati qui prima?

Ma lei rispose: “Lasciate che vi mostri la strada”.

I suoi genitori non sapevano cosa pensare, ma acconsentirono, iniziando a camminare. Attraversarono strade, fino a quando Barbro disse “È proprio dietro l’angolo”.

Aveva ragione. Mentre entravano in casa, Barbro disse persino: “Hanno cambiato i gradini qua fuori”!

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I suoi genitori non sapevano cosa dire, ma mentre entravano in casa, Barbro cominciò ad avere una sensazione davvero orribile. Questo era il suo sogno. Sentiva una tensione nel suo petto. Paura totale e innegabile.

I sogni erano improvvisamente reali e proprio di fronte a lei. Entrarono nella stanza in cui aveva vissuto Anna Frank. Barbro era terrorizzata, le sue mani erano fredde e viscide e sua madre credeva che fosse malata. Voleva portarla fuori, ma Barbro disse di no.

Lei voleva vederlo. Per assicurarsi che tutto fosse lo stesso che lei ricordava.

Notò che le foto di Anna Frank erano ancora sul muro e disse eccitata ai suoi genitori: “Guarda, le immagini sono ancora lì”!

Ma non c’erano immagini lì.

‘Di cosa stai parlando?’ Chiese sua madre. “Le foto erano lì, so che lo erano” rispose Barbo.

Quindi sua madre si avvicinò a uno degli uomini che lavoravano lì e chiese se c’erano delle foto sul muro. L’uomo rispose di sì. Le avevano tolte temporaneamente perché la gente aveva il brutto vizio di toccarle o persino di rubarle.

Questi casi sono solo 2 delle migliaia di casi pubblicati e confermati da prove inconfutabili, il ché fa sorprendere e di sicuro ci lascia a bocca aperta.

Reincarnazione e vite precedenti: perché non ricordiamo nulla?

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Tutta la conoscenza è immagazzinata nel profondo del nostro subconscio, ma poiché non abbiamo sufficientemente sviluppato il nostro cervello, siamo solo in grado di accedere a una parte molto piccola della nostra memoria.

Tuttavia, questo può essere preso in parte come una benedizione sotto mentite spoglie e ci consente di iniziare ogni nuova vita apparentemente dal nuovo.

Immagina, ad esempio, se ti ricordassi di una vita passata nella quale hai fatto qualcosa di molto brutto. Dovresti quindi affrontare la colpa di quell’atto in questa vita.

Immagina se ti ricordassi di essere stato molto ricco e potente in una vita precedente, troveresti molto più difficile adattarti a un modo di vivere più modesto.

Immagina se tu, essendo morto nella quarantina della tua ultima vita, da adolescente nella tua prossima vita, potessi riconoscere la tua ex moglie, ancora incarnata, ora ultra novantenne – e immagina se ti potesse riconoscere e aspettandosi una convivenza con lei come se nulla fosse accaduto!

In breve, ricordare le vite passate è un potenziale motivo di disagio emotivo e di confusione.

La nostra personalità, grazie a dio, copre con dei veli i ricordi di vite passate, che però posso essere tolti e rivelati ad un individuo centrato, una persona che comincia un real percorso di ricerca interiore.

Vite passate: come scoprirle?

Sì, è possibile.

E’ possibile che a volte, persone che potrebbero non essere molto spiritualmente avanzate, e che conducono una vita abbastanza ordinaria, abbiano ricordi spontanei di vite passate.

Mentre per colui che lavora su di sé, è possibile ricordare le proprie vite passate a seguito di anni di introspezione, meditazione e profondo lavoro interiore. Cosi svilupperanno le abilità psichiche e l’intuizione che consente il ricordo.

Quanto velocemente ciò accade dipende dall’individuo; dal sentiero che hanno scelto; e da quanta fatica ci mettono.

In definitiva, attraverso le diverse vite, l’aspirante svilupperà una vasta gamma di abilità psichiche. Una di queste sarà la capacità di conoscere le proprie vite passate e le vite passate degli altri.

In cosa ci reincarneremo?

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Porsi questa domanda è lecito e sarebbe molto interessante saperlo. Tuttavia non ci è possibile sapere come usciremo dal nostro corpo e quali cose ci porteremo con noi nella nuova vita.

Tutto quello che possiamo fare è vivere la nostra vita in accordo con quello che dobbiamo imparare e con le abilità che dobbiamo migliorare.

La nostra missione dipende molto da quello che eravamo in una vita passata ed a tutto ciò che dobbiamo ancora processare prima di ricongiungerci con l’uno.

Allora, se vogliamo sapere come sarà la nostra prossima vita possiamo fare una cosa molto semplice: presupponendo di poter avere altre vite future, lavoriamo oggi, con disciplina e accettazione, per far si che la nostra prossima vita possa essere migliore della precedente.

Un ottimo modo per saperlo è quello di lasciare questo pianeta un pò più bello di come l’abbiamo trovato.

Cosa fare adesso?

Questo articolo è uno dei più letti del mio blog. La causa?

Beh, molti si interessano di questi temi per fuggire dalla propria vita. Magari non è il tuo caso, ma lo è per moltissimi.

Si interessano alla morte perché la propria vita non ha nessun senso. Cosi sperano in un aldilà che possa gratificarli degli sforzi.

Nessuno, tuttavia sembra preoccuparsi di vivere questa vita al massimo del proprio potenziale.

Certo, nessuno te lo insegna e il pensiero unico professato oggi è quello di una vita senza senso, una esistenza casuale.

Per noi di Expanda non è cosi. La vita è un capolavoro e va vissuto appieno.

Se la pensi cosi anche tu, vorrei invitarti a prender parte all’ambiente di Expanda ed a ricominciare da te.

Video – reincarnazione

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E se tutto ciò che cerchi fosse già dentro di te?

26 risposte

  1. Mi interesso di reincarnazione perché c’è un mistero che avvolge la mia esistenza, un mistero che so essere oltre ogni mia immaginazione, ma di cui ho visto e vedo gli indizi, le tracce in tutta la mia esistenza, in tutta la strana storia che è la mia vita. Cerco un mezzo per svelare questo mistero, almeno in parte, e far diminuire, se non cessare, il dolore che mi procura la confusione, l’angoscia, la mancanza d’amore e verità che avvolge questa esistenza apparentemente caotica e assurda. Spero che la lettura di articoli come questo mi possa aiutare.

  2. Io non cercherei la risposta ai tuoi tormenti nelle vite passate, ma in questa vita. Ricorda che la tua vita odierna ed i tuoi tormenti sono direttamente collegati alla personalità che hai creato qui in questa incarnazione. Spero tu possa cogliere il senso di ciò che dico. Ti aspetto in community qualora tu voglia approfondire

  3. Se esiste la reincarnazione, allora da dove arrivono queste anime oppure ci sono la parte delle stese e la parte senza l’anima. L’Umanita cresce sproporzionalmente! Siamo quasi otto miliardi! Da dove arrivono? Ogni morto sostituiscono due neonati!
    La teoria assurda dal punto di vista pratico.
    L’energia e la materia sono eterni e indivisibili, si trasformano si! Punto.

  4. Buongiorno…un grosso cane ha ucciso la mia piccola cagnolina Stella di soli 15 mesi… il dolore è immenso …lei è la mia bambina….ora rimango con la speranza …che in qualche modo possa tornare da me…….sono disperata…

  5. Le tue sono deduzioni logicamente accettabili e comprensibili ma allo stesso tempo limitate. Chi ti dice che le anime si reincarnano solo da questo pianeta? Chi ti dice che la vita non sia eterna e anime vissute centinaia o migliaia di anni fa facciano ritorno qua dopo tanto tempo? Rispetto la tua visione deterministica e limitata a ciò che vedi, ma non tutto ciò che è reale è visibile. La vita ha infinite forme e noi possiamo fare esperienza solo di una fetta del creato.

  6. Oggi 27-7-2021. Sono trascorsi 65 anni e un giorno dall’affondamento dell’Andrea Doria (26-7-1956), e, strana-mente, senza ricordare tale data, ho cercato in internet tale vicenda luttuosa. Sarà stato solo un caso? Preciso che sin da piccolo mi aveva interessato leggere su tale tragedia del mare, e che da sempre avevo paura dell’- acqua di mare (ora non più). Soprattutto mi colpisce il fatto tragico della bambina americana che, nel tentativo di essere salvata dal padre, fu gettata in acqua, ma sciaguratamente urtò la testa contro una scialuppa e morì il giorno dopo (27-7-56).
    Piero Angius Ca. 27-7-2021

  7. Viene da chiedersi:ma se ci sono, cosi’ tante prove, comemai l’argomento, non trova ospitalita’, nei centri di ricerca e nelle universita’?

  8. se abbiamo vissuto molte vite, prima di reincarnarci nella prossima come anima incontriamo coloro con i quali abbiamo vissuto le vite precedenti?
    Se esiste un’altra dimensione dove noi andiamo dopo la morte vorrei trovare solo le persone con cui ho vissuto in questa vita (moglie, figli ,nipoti, fratelli e genitori) e stare con loro per sempre

  9. sono molto interessato. il tema della reincarnazione mi ha appassionato sin dalla mia adolescenza. ho sorpassato di poco la sessantinae… sono alla ricerca. vorrei chiedere solo una cosa: ma la meditazione e’ obbligatoria per conoscere il proprio vissuto?

  10. Io credo nella reincarnazione. Ci credo perché sono convinto che noi non siamo soltanto questa massa fisica, ma siamo essenzialmente ciò che dà vita, intelligenza e azione ad essa. Questa energia intelligente e sensibile (ovvero noi stessi) che si esprime attraverso la nostra componente fisica, al momento di quell’evento che chiamiamo morte, abbandona il corpo e va a instaurarsi in un corpo che verrà partorito successivamente. La nostra vita non cessa, quindi, con la cosiddetta morte ma prosegue incessantemente, attraverso le reincarnazioni, verso un futuro di autorealizzazione interiore. Noi siamo, quindi, come ripeto, energie intelligenti e sensibili, ovvero entità spirituali incarnate, impegnate in un percorso di auto realizzazione che donerà a noi stessi un futuro eterno di conoscenza e di felicità.

  11. Quindi vorrà dire che tutti i tuoi cari,la tu famiglia,i tuoi figli in una prossima vita non li rivedremmo piu’? E che senso ha così questa reincarnazione? Iniziare tutto da capo come se non avessimo avuto e fatto nulla precedentemente? Mah! Per me solo una cavolata pazzesca

  12. La reincarnazione non ha alcun senso. Che senso ha vagare da un corpo all’altro senza praticamente, per quasi la totalità delle persone, un ricordo della vita precedente… Matematicamente impossibile per il numero di anime che dall’inizio della civiltà ad oggi siamo passati da pochi milioni di abitanti sulla terra a miliardi che siamo oggi… La morte è l’unica certezza umana, il dopo, nessuno lo può sapere in vita.

  13. Non ha alcun senso per te, dato il tuo attuale stato di coscienza. Questo non significa che non abbia senso. Significa semplicemente che quel senso, tu, non hai la capacità di percepirlo.

  14. Tante ipotesi, interessanti, ma niente di certo. Inoltre l’ Io è una illusione, cosa si dovrebbe reincarnare? Come ero, psicologicamente, a vent’anni? Come sono adesso nella maturità? Infine in campo delle conoscenze e abilità, tranne eccezioni che riguardano i “geni, i superdotati, si parte da zero. Che fossi stato uno scienziato in vita precedente oggi parto, comunque, dalle tabelline. Il buon Evola chiarisce che il buddismo delle origini non prevedeva la reincarnazione essendo questa una forma consolatoria successiva. Saluti.

  15. Niente di certo (come da commenti citati) ma argomento interessante da esplorare, studiare, scoprire.
    Leggo con sorriso i commenti scettici di chi non si smuove dalla sua incapacità di andare oltre.. Ma lo comprendo: se non voglio capire non capiro’ mai..
    Solo chi cerca, trova.
    E chi cerca, riceve risposte che vanno oltre alla vita materiale, e a questo punto si apre un Universo nuovo.

  16. Ho avuto diversi flash di ricordi di vite non mie. Non mi hanno creato angosce ma una grande curiosità. Non so se si tratta di reincarnazione, potrebbe essere semplicemente una forma particolare di telepatia, la captazione di pensieri avuti da altri e rimasti “sospesi” nell’etere. Ma la grande curiosità rimane.

  17. Sulla reincarnazione, non ho dubbi. Vi chiederete perché,beh,sono stato centurione romano nell’ultima campagna contro i Galli, dama olandese nell’800′ ,partecipato alla guerra dei 100 anni come scudiero di un cavaliere che rimase ferito e oggi ,porta il segno della cicatrice sul corpo attuale, sicuramente vi viene da ridere (forse), così è! Chi è curioso continui a interessarsi e poco alla volta scoprirà ciò che vuole conoscere.Io non mi ritengo un buon Cristiano ma credo in Dio Geova ,Jave, Gesù, nello Spirito Santo, negli Angeli, nei Deiva, l’anima, monade, immortale, nei sette piani che consentono ,una volta raggiunti, la fine del decorso dell’anima ovvero un nuovo fantastico inizio! Tutte le risposte sono a nostra disposizione,basta cercarle e mai soffermarsi al giudizio degli altri che non Sempre è in buona fede. Un augurio a tutti di una buona vita! Paolo.

  18. Ho appena perso mio marito sono Disperata ma mi aggrappo a questo pensiero di ritorno altrimenti sarebbe la fine mi piacerebbe una risposta io ho sognato mio marito appena e deceduto con il mio adorato golden deceduto per un linfoma e ho avuto impressione di essere in un altra dimensione può essere?

  19. Non cercare la conferma negli altri. Fidati di te. Se senti che lui c’è, lui c’è. Non è più in un corpo, ma la sua presenza continua. Fidati delle tue sensazioni Ileana. Condoglianze.

  20. Credo e voglio credere nella reincarnazione. Credo e voglio credere in un’altra possibilità.
    Le vite precedenti mi servono per acquisire abilità e imparare a gestire le difficoltà che si presentano. Quindi sarebbe logico vivere qualsiasi condizione per imparare a gestire e superare tutte le situazioni anche più volte.
    Per rispondere a diversi commenti, non sarebbe proprio ricominciare tutto da principio, ma sarebbe rinascere con abilità innate, acquisite nelle vite precedenti (le famose doti naturali come chi ha l’orecchio assoluto, il genio matematico, etc etc).
    Penso che tutte queste qualità innate siano abilità affinate durante le precedenti vite e continueranno ad essere potenziate, insieme ad altre, nelle successive.
    Ad ognuno le sue, fino a che l’uomo non diventerà migliore, si spera.

  21. La realtà è composta da due entità, la materia e gli esseri viventi. Entrambe tali entità non
    potrebbero sussistere singolarmente. Quando moriamo si verifica una situazione che io
    indico come priva di senso, di significato, che quindi n on sussiste. Detto in altro modo, è oggettivamente impossibile. Cioè noi continuiamo ad esistere come altri esseri viventi. Non quelli che sono defunti, ma altri esseri viventi. Solo in tal modo può persistere quella duplicità, necessaria, della realtà, cioè la materia e la vita. Si può fare un esempio estremo di tale concetto. Ipotizziamo che la vita sia composta da due sole persone, X e Y. Se uno dei due muore, ad esempio, X, e non vi sono altri esseri oltre ad Y, X si troverà ad essere Y. Non sono in grado di dire come ciò possa avvenire, ma deve essere necessariamente una conseguenza della imprescindibilità della copresenza tra vita e materia. Si può obiettare che ben può ipotizzarsi della materia senza vita. Tuttavia ciò, come detto, non ha significato, e quindi non sussiste. Molti hanno, della morte, un’ idea truce, lugubre o macabra, per cui si aleggia in un vuoto oscuro in cui si sta inermi e in angoscia del proprio nulla. Non può essere così. Tale configurazione, malsana, della morte, è in realtà una forma di vita, senz’altro non auspicabile. Il nulla non esiste, e cioè esiste la vita. Noi siamo sempre esistiti. Tuttavia non ho alcuna idea su chi o che cosa eravamo e in che modo ciò possa accadere. Un’ ultima considerazione: Se noi faremmo sempre parte degli esseri viventi, in eterno, dobbiamo sempre attivarci per migliorare la vita di tutti gli esseri viventi. Gli altri non sono esseri estranei ma componenti di noi stessi. Un bambino che nasce nell’estrema povertà o in un barchino di migranti che poi affonda, sono esseri che potremmo essere noi stessi che transitiamo in un’ altra vita.
    Saluti a tutti, Piero Angius, 30-11-25P

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