La reincarnazione esiste: ecco le prove indiscutibili

Ultima modifica: 2018-02-06 10:51 - Autore: Devid

La reincarnazione esiste

La reincarnazione esiste? Una domanda importante per comprendere meglio noi stessi. Vediamo quindi da dove nasce l’idea e quali prove esistono a suo sostegno.
 
 

Cos’è la reincarnazione?

La reincarnazione è il concetto filosofico o religioso per cui un aspetto di un essere vivente inizia una nuova vita in un diverso corpo fisico o forma dopo ogni morte biologica.

Si chiama anche rinascita o trasmigrazione ed è una parte della dottrina Saṃsāra dell’esistenza ciclica. È un principio centrale di tutte le principali religioni indiane, vale a dire buddismo, induismo, giainismo e sikhismo.

L’idea della reincarnazione si trova in molte culture antiche, e una credenza nella rinascita / metempsicosi era detenuta da figure storiche greche, come Pitagora, Socrate e Platone. È anche una credenza comune a varie religioni antiche e moderne come lo Spiritismo e la Teosofia e si trova anche in molte società tribali in tutto il mondo, in luoghi come l’Australia, l’Asia orientale, la Siberia e il Sud America.

Dove è nata l’idea della reincarnazione?

Il concetto di reincarnazione, quello di un individuo che muore e che poi rinasce in un altro corpo, è esistito in varie religioni per almeno 3.000 anni. Molto probabilmente la convinzione è nata in modo indipendente in aree diverse, e questo è stato seguito da periodi in cui il concetto si è diffuso ad altre regioni. Si è ora diffusa al punto che probabilmente ci sono più persone in vita che credono nella reincarnazione piuttosto che non.

Ci sono valide ragioni per credere nella reincarnazione?

Secondo Wikipedia, la percentuale di persone che credono nella reincarnazione varia dal 12 al 44% a seconda del paese oggetto dell’indagine. Lo ammetto liberamente, una tale convinzione potrebbe non essere sbagliata

Il problema con la reincarnazione, tuttavia, è duplice: non abbiamo, fino ad ora, alcun modo per verificarla prospetticamente in modo obiettivo e non abbiamo alcun meccanismo per spiegare come potrebbe verificarsi la reincarnazione.

Reincarnazione prove scientifiche

Il dott. Jim Tucker, psichiatra dell’Università della Virginia ha trascorso 15 anni intervistando tutti quei bambini che proclamavano di essersi già reincarnati precedentemente.

Nel suo libro, Life Before Life: una ricerca scientifica sui ricordi dei bambini delle

La reincarnazione esiste

vite precedenti, il dott. Tucker ha intervistato 2.500 giovani che mostravano segni di reincarnazioneper esempio ricordi che non avevano mai sperimentato o cicatrici o segni identici alla persona dalla quale presumibilmente si sono reincarnati.

Il dottore afferma che la reincarnazione è possibile grazie al fatto che la coscienza è energia su un livello quantico subatomico che è semplicemente contenuta nei nostri corpi e non fa parte di essi.

Secondo alcuni scienziati, la meccanica quantistica consentirebbe alla coscienza di continuare a vivere anche dopo la morte finale del corpo.

la reincarnazione esisteIl dott. Robert Lanza ha coniato l’espressione “biocentrismo” che è una teoria secondo la quale la coscienza viene rilasciata nell’universo attraverso particelle subatomiche dopo la morte.

Il dott. Tucker ha adattato questa teoria e afferma che questo flusso di energia può trovare un nuovo ospite.

Alcuni dei principali scienziati del passato, come Max Planck, padre della teoria dei quanti, consideravano la coscienza come fondamentale e la materia come secondaria.

Quindi, in quel caso, significherebbe che la coscienza non sarebbe necessariamente dipendente da un cervello fisico per sopravvivere, e potrebbe continuare dopo il cervello fisico e dopo la morte del corpo.

In questi casi, sembra – almeno in apparenza – che una coscienza si sia quindi attaccata a un nuovo cervello e si sia presentata con ricordi di vite passate.

Le testimonianze che provano l’esistenza della reincarnazione

Esistono migliaia di casi di reincarnazione documentati.

Gli scienziati che si sono cimentati nell’analisi di questi casi, hanno rilevato la presenza di svariate prove che possono confermare l’accadimento della reincarnazione.

Una delle prove sono le “voglie” apparse nel corpo del bambino, che coincidono con le ferite mortali che ne hanno provocato la morte nella vita precedente.

Ferite, deformazioni del corpo o chiari ed articolati ricordi, impossibili da inventare, eppure incredibilmente veritieri.

La reincarnazione esiste davvero?

Questo bambino prova che la reincarnazione esiste, ecco perché

Uno degli intervistati, un ragazzo di nome James Leninger, diceva di essere “il figlio di una coppia cristiana in Louisiana”.

Il ragazzo, che all’epoca aveva due anni, era ossessionato dai suoi aerei giocattolo disegnandoli incessantemente, finché iniziò anche ad avere incubi in cui si trovava in un incidente aereo.

Dopo qualche tempo, il bambino dissse di essere stato un pilota e di ricordare bene di essere morto in seguito ad un attacco aereo.

Parlò di una nave della areonautica, alché il padre gli chiese il nome di questa nave, non immaginando di ricevere una risposta secca qualche istante dopo: La nave si chiamava Natoma, il suo aereo era stato abbattuto dai giapponesi,era stato ucciso a Iwo Jima e che aveva un amico sulla barca di nome Jack Larsen.

Bene.. poco dopo si scopre che c’era una portaerei chiamata USS Natoma Bay che era di stanza nel Pacifico durante la seconda guerra mondiale. Nello scontro con i giapponesi, un giovane di nome James Huston fu abbattuto con il suo aereo dalle forze giapponesi esattamente come descritto da James Leininger: colpito nel motore, esploso e schiantatosi in acqua.

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Casi di reincarnazione: Anna Frank

Barbro Karlen è nata in Svezia nel 1954. Il suo primo libro è stato pubblicato alla tenera età di 12 anni.

la reincarnazione esisteDa allora ha scritto e pubblicato altri nove volumi di poesia e prosa.

Ma è la sua vita all’inizio che è più sorprendente. Sin da quando era una bambina, sognava un’altra vita. Incubi e ricordi lontani la tormentavano costantemente.

La cosa più sorprendente è iniziata quando aveva circa due anni quando disse a sua mamma che il suo nome non era Barbro, era Anna.

Barbro continuava ad avere i sogni, e non riusciva a capire perché sentiva di vivere in due mondi.

A quel punto sapeva che il suo nome era Anna Frank e non riusciva a capire perché continuassero a chiamarla Barbro. Si rese conto che quelli non erano i suoi veri genitori, anche se insistevano sul fatto che lo fossero.

In questo momento il diario di Anna Frank era stato tradotto solo in alcune lingue. Ma sicuramente non in svedese.

All’età di dieci anni, Barbro partì in viaggio per l’Europa con i suoi genitori. Arrivati ad Amsterdam, decisero di ammirare tra le altre cose, la casa di Anna Frank.

Dopo aver chiamato un taxi, Barbro improvvisamente si voltò verso di loro e disse “Non abbiamo bisogno di un taxi, so esattamente dove siamo, e come arrivare a casa”!

I suoi genitori furono sorpresi e replicarono: “Come lo sai? Non siamo mai stati qui prima?

Ma lei rispose: “Lasciate che vi mostri la strada”.

I suoi genitori non sapevano cosa pensare, ma acconsentirono, iniziando a camminare. Attraversarono strade, fino a quando Barbro disse “È proprio dietro l’angolo”.

Aveva ragione. Mentre entravano in casa, Barbro disse persino: “Hanno cambiato i gradini qua fuori”!

la reincarnazione esisteI suoi genitori non sapevano cosa dire, ma mentre entravano in casa, Barbro cominciò ad avere una sensazione davvero orribile. Questo era il suo sogno. Sentiva una tensione nel suo petto. Paura totale e innegabile.

I sogni erano improvvisamente reali e proprio di fronte a lei. Entrarono nella stanza in cui aveva vissuto Anna Frank. Barbro era terrorizzata, le sue mani erano fredde e viscide e sua madre credeva che fosse malata. Voleva portarla fuori, ma Barbro disse di no.

Lei voleva vederlo. Per assicurarsi che tutto fosse lo stesso che lei ricordava.

Notò che le foto di Anna Frank erano ancora sul muro e disse eccitata ai suoi genitori: “Guarda, le immagini sono ancora lì”!

Ma non c’erano immagini lì.

‘Di cosa stai parlando?’ Chiese sua madre. “Le foto erano lì, so che lo erano” rispose Barbo.

Quindi sua madre si avvicinò a uno degli uomini che lavoravano lì e chiese se c’erano delle foto sul muro. L’uomo rispose di sì. Le avevano tolte temporaneamente perché la gente aveva il brutto vizio di toccarle o persino di rubarle.

Questi casi sono solo 2 delle migliaia di casi pubblicati e confermati da prove inconfutabili, il ché fa sorprendere e di sicuro ci lascia a bocca aperta.

Reincarnazione e vite precedenti: perché non ricordiamo nulla?

La reincarnazione esisteTutta la conoscenza è immagazzinata nel profondo del nostro subconscio, ma poiché non abbiamo sufficientemente sviluppato il nostro cervello, siamo solo in grado di accedere a una parte molto piccola della nostra memoria.

Tuttavia, questo può essere preso in parte come una benedizione sotto mentite spoglie e ci consente di iniziare ogni nuova vita apparentemente dal nuovo.

Immagina, ad esempio, se ti ricordassi di una vita passata nella quale hai fatto qualcosa di molto brutto. Dovresti quindi affrontare la colpa di quell’atto in questa vita.

Immagina se ti ricordassi di essere stato molto ricco e potente in una vita precedente, troveresti molto più difficile adattarti a un modo di vivere più modesto.

Immagina se tu, essendo morto nella quarantina della tua ultima vita, da adolescente nella tua prossima vita, potessi riconoscere la tua ex moglie, ancora incarnata, ora ultra novantenne – e immagina se ti potesse riconoscere e aspettandosi una convivenza con lei come se nulla fosse accaduto!

In breve, ricordare le vite passate è un potenziale otivo di disagio emotivo e di confusione.

La nostra personalità, grazie a dio, copre con dei veli i ricordi di vite passate, che però posso essere tolti e rivelati ad un inndividuo centrato, una persona che comincia un real percorso di ricerca interiore.

Vite passate: come scoprirle?

Sì, è possibile.

E’ possibile che a volte, persone che potrebbero non essere molto spiritualmente avanzate, e che conducono una vita abbastanza ordinaria, abbiano ricordi spontanei di vite passate.

Mentre per colui che lavora su di sé, è possibile ricordare le proprie vite passate a seguito di anni di introspezione, meditazione e profondo lavoro interiore. Cosi svilupperanno le abilità psichiche e l’intuizione che consente il ricordo.

Quanto velocemente ciò accade dipende dall’individuo; dal sentiero che hanno scelto; e da quanta fatica ci mettono.

In definitiva, attraverso le diverse vite, l’aspirante svilupperà una vasta gamma di abilità psichiche. Una di queste sarà la capacità di conoscere le proprie vite passate e le vite passate degli altri.

In cosa ci reincarneremo?

la reincarnazione esistePorsi questa domanda è lecito e sarebbe molto interessante saperlo. Tuttavia non ci è possibile sapere come usciremo dal nostro corpo e quali cose ci porteremo con noi nella nuova vita.

Tutto quello che possiamo fre è vivere la nostra vita in accordo con quello che dobbiamo imparare e con le abilità che dobbiamo migliorare.

La nostra missione dipende molto da quello che eravamo in una vita passata ed a tutto ciò che dobbiamo ancora processare prima di ricongiungerci con l’uno.

Allora, se vogliamo sapere come sarà la nostra prossima vita possiamo fare una cosa molto semplice: presupponendo di poter avere altre vite future, lavoriamo oggi, con disciplina e accettazione, per far si che la nostra prossima vita possa essere migliore della precedente.

Un ottimo modo per saperlo è quello di lasciare questo pianeta un pò più bello di come l’abbiamo trovato.

Cosa fare adesso?

Questo articolo è uno dei più letti del mio blog. La causa?

Beh, molti si interessano di questi temi per fuggire dalla propria vita. Magari non è il tuo caso, ma lo è per moltissimi.

Si interessano alla morte perchè la propria vita non ha nessun senso. Cosi sperano in un aldilà che possa gratificarli degli sforzi.

Nessuno, tuttavia sembra preoccuparsi di vivere questa vita al massimo del proprio potenziale.

Certo, nessuno te lo insegna e il pensiero unico professato oggi è quello di una vita senza senso, una esistenza casuale.

Per noi di Expanda non è cosi. La vita è un capolavoro e va vissuto appieno.

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