Come gestire la rabbia repressa in noi stessi

Ultima modifica: 2018-07-24 14:00 - Autore: Devid

In questo articolo parlo di come gestire la rabbia repressa, l’emozione che nessuno vuole provare e che tutti, chi più, chi meno, reprimiamo sin dall’adolescenza.

come gestire la rabbia repressa

Tenere dentro la rabbia è un problema condiviso dalla maggior parte degli esseri umani sulla Terra.

“Ma io non sono una persona arrabbiata. Non mi arrabbio mai!”, dicono la maggior parte delle persone ovunque.

Se ti trovi qui, però, ci sono buone possibilità che ci sia della rabbia repressa seppellita da qualche parte nel profondo di te. E non è colpa tua.

Indipendentemente dal fatto che provenga da un vecchio trauma infantile o semplicemente dal vivere quotidiano e stressante della nostra epoca, abbiamo tutti una mole di rabbia repressa che ci trasciniamo in giro come un sacco di patate.

Tra tutte le emozioni a cui abbiamo accesso, la rabbia è spesso la meno come gestire la rabbia repressaespressa nelle nostre vite quotidiane.

Se ci fosse una cena per tutte le tue varie emozioni e la società le stesse ospitando, la rabbia sarebbe stata invitata per ultima.

Ciò che ognuno di noi prova è una rabbia dovuta all’attrito che si genera nello sfregamento fra spirito e materia. È un urlo di dolore che si protrae in maniera più o meno sommessa lungo tutta la vita di un essere umano.

Come sapere se c’è della rabbia repressa dentro di te?

Se si verifica una qualsiasi delle seguenti condizioni con regolarità, è molto probabile che tu abbia della rabbia repressa e altre emozioni negative immagazzinate nel tuo subconscio.

  • Stanchezza cronica o stanchezza inspiegabile
  • Dolore cronico / tensione mandibolare / dolore al collo / dolore alla schiena / tensione muscolare
  • Problemi digestivi / costipazione frequente / ulcere gastriche
  • Dipendenza / compulsione (alcol, droghe, sesso compulsivo, gioco d’azzardo, eccessi alimentari, ecc.)
  • Ansia, depressione o attacchi di panico
  • Affidarsi pesantemente al sarcasmo, essere eccessivamente cinico, o essere irriverente nelle conversazioni senza una vera ragione
  • Difficoltà a dormire

E’ estenuante essere costantemente in guerra con se stessi.

Tutte queste condizioni sono il risultato principalmente di una cosa… rabbia accumulata.

La depressione non è altro che la rabbia verso il mondo che viene repressa e soffocata nel subconscio. Il depresso è in realtà, nel profondo, molto aggressivo e auto-aggressivo.

Come si genera la rabbia repressa?

come gestire la rabbia repressaNella società in cui viviamo, essere arrabbiati non è un comportamento normale.

Lo possiamo notare ovunque che appena qualcuno alza la voce o si arrabbia, non è ben accetto nella comunità. Seppur questo abbia senso a livello sociale, provoca in ognuno di noi la repressione più o meno forte della rabbia.

Quello che succede è che da piccolo, nella speranza di non essere punito da papà e mamma a causa di questa orribile emozione, l’Io, al verificarsi della rabbia, la spinge il più lontano possibile da se, relegandola nei meandri del subconscio e accumulandola, ignaro di stare accumulando dell’esplosivo molto potente.

Come controllare la rabbia repressa

Cosi, la collera ai tuoi occhi diventa ‘cattiva’ e lo rimane anche quando, con il passare del tempo e interessandoti di crescita personale o spiritualità,vuoi superarla, eliminarla o controllarla

Questo porsi con distacco di fronte alla rabbia, cercando di controllarla, non fa altro che alimentarla, aumentando il potere che essa ha su di noi, proprio perché crediamo che sia staccata da noi, che sia una entità di cui dobbiamo come gestire la rabbia repressaliberarci.

Controllare la rabbia, tratta quindi di un lavoro di repressione mascherato da lavoro spirituale, proprio perché dissociandomi dall’emozione, avviene una scissione fra me (l’io) e ciò che viene provato.

Questo, che può sembrare un corretto lavoro su di sé, si rivela in realtà un rifiuto che mi consente di non sentire più l’emozione come parte di me.

Ma la realtà è un’altra.

Vivere la rabbia repressa

La realtà è che la rabbia non arriva come cosa esterna, ma bensì siamo noi a diventare arrabbiati, cioè la rabbia deve emergere in noi come energia, come calore, come emozione facente parte di noi stessi, una cosa naturale insomma.

Questo sta a significare che la rabbia, cosi com’è, non deve essere spinta via, superata o eliminata, ma al contrario deve essere vissuta, incarnata e trascesa.

La separazione dall’emozione è patologia.

Anzi, proprio unendomi a lei, amandola e riconoscendola come una mia ombra la vedo con maggiore chiarezza ed essa si trasmuta in qualcosa di più alto.

Ti sta piacendo l’articolo? Se lo trovi interessante, vorrei invitarti a scoprire tutti gli altri contenuti di Expanda ed il materiale che metto a disposizione della community. Iscriviti inserendo i tuoi dati nel form qui di seguito!

Entra nella community di Expanda

Scarica i contenuti gratuiti, accedi ai gruppi e rimani aggiornato sulle ultime novita'.

Allora come gestire la rabbia nella pratica?

Affinché tu possa muoverti completamente attraverso la tua rabbia repressa, deve essere espressa (a livello emotivo) in un ambiente sicuro e controllato.

L’eccesso di rabbia può essere ‘canalizzato’ attraverso lo sport (meglio se molto dinamico: arti marziali, boxe, danze come la capoeira) o partecipando a seminari dove la rabbia viene fatta uscire attraverso specifiche pratiche.

Come mantenere la calma?

Ti chiederai come si fa a mantenere la calma in una situazione nella quale sei arrabbiato.

Se vedi che la situazione te lo permette, lasciarsi andare ad un commento o ad una opinione è ancora permesso! C’è una bella differenza tra la repressione di un istinto quasi omicida e la paura a dire la propria in una discussione.

Come controllare gli scatti di ira

Di fronte alla violenza ed alla reazione c’è poco da fare se non reprimere per il momento la propria reazione, cercando al massimo di osservarsi, divenendo consapevoli di quello che sta succedendo.

Perciò, è giusto lasciarsi andare ed esprimere, nei limite del possibile, la propria irritazione. Ovviamente è altrettanto importante comprendere che la rabbia non è scatenata da qualcuno o qualcosa in particolare, ma si tratta sempre di un nostro malessere interiore che proiettiamo all’esterno.

Solo cosi potremo trovare la calma nelle situazioni più irritanti.

Esercizi per sapere come gestire la rabbia

Vediamo qualche utile pratica per gestire la rabbia.

come gestire la rabbia repressa

Un ottimo esercizio potrebbe essere quello di prenderti una mezz’oretta dove ti metti in contatto con le emozioni nel corpo, oppure proprio quando nei momenti in cui sale la rabbia.

Innanzitutto, senti la rabbia. Sentila nel tuo intestino, nel tuo cuore, nella tua gola … ovunque essa sia.

Se vuoi fare emergere la rabbia, puoi anche immaginare quella situazione o persona che ti fa incazzare. Quando senti di avere una piccola connessione con la rabbia e la senti vivere in te, prova a:

1. Urlare per sfogare la rabbia repressa

come gestire la rabbia repressa

Un sacco di rabbia repressa viene immagazzinata nell’intestino, nel petto e intorno alla nostra gola. Quindi la prima mossa per far uscire le nostre emozioni bloccate dal nostro corpo è attraverso la voce.

 

Forse sei stato vittima di bullismo quando eri giovane e non hai mai avuto il coraggio o la capacità di parlare con loro. Forse il tuo collega / datore di lavoro / dipendente ha detto alcune cose veramente brutte su di te e non hai avuto l’occasione di urlargli in faccia quello che pensavi.

Qualunque sia la ragione per cui hai la rabbia repressa nel tuo corpo, è ora di farla uscire.

Urla in un cuscino, divano o materasso. Urla nella tua auto (magari abbassando i finestrini e con la musica alta). Vai ad un evento sportivo o a un concerto e urla più forte che puoi. Se hai un partner che ti sta aiutando in questo processo, urlagli in faccia (ovviamente dopo aver avvisato i vicini di non chiamare i carabinieri).

Puoi urlare tipo (AHHH) oppure dire cose del tipo: vaffanculo, bastardo, pezzo di merda o quello che ti viene fuori, senza controllare nulla.

2. Scaricare la rabbia repressa sul piano fisico

come gestire la rabbia repressa

Fare uscire l’energia dalla bocca è un buon punto di partenza … ma per portarlo al livello successivo dovrai coinvolgere anche il tuo corpo fisico. Il movimento fisiologico è fondamentale per liberare la rabbia repressa.

Sbatti i pugni sul divano. Sbatti dei cuscini per terra. Comprati un sacco da boxe e dagli dentro come se non ci fosse un domani. Sdraiati sul tuo letto e dai calci all’aria su e giù come un bambino che fa i capricci.

Potrebbe sembrare che stai regredendo ad uno stato più simile ad un infante che ad un adulto, durante alcuni di questi esercizi, ma questo è esattamente il punto.

Per rilasciare la vecchia collera repressa e bloccata, devi permettere al tuo corpo di accedere a quegli stessi vecchi stati emotivi e permettere loro di fluire finalmente attraverso di te.

Ricordati di continuare a respirare durante queste sessioni di rilascio di rabbia. Rimanendo cosciente del tuo respiro, le tue emozioni saranno incoraggiate ad uscire da te in modo più efficiente che se hai un respiro teso e superficiale.

Cosa fare dopo avere espresso la rabbia

Dopo aver espresso la rabbia nel metodo che reputi più consono, magari senza farti del male o senza farlo a nessun altro, sdraiati, sulla schiena, e appoggia le mani sullo stomaco e sul petto e senti il ​​respiro alzarsi e abbassarsi.

Qualsiasi siano le emozioni che arrivano, permetti loro di emergere. come gestire la rabbia repressaQualunque cosa tu senta, semplicemente accettala. Lascia che sia lì, senza giudicare o condannare i tuoi sentimenti.

Ascolta come la tua energia, il calore nel corpo sia diverso e si sia alleggerito di un peso.

Se ti permetterai di esprimere la tua rabbia, vedrai che essa, come tutte le emozioni negative, sono la radice di emozioni più alte, che col tempo e con la tua capacità di accogliere te stesso, riuscirai a farne sempre più esperienza.

Rilascia gradualmente la rabbia ed esprimila in più volte, sii gentile con te stesso e consenti ai tuoi pensieri e sentimenti di uscire. Cosi facendo aprirai uno scorcio in un altra dimensione, dove sarai capace di compassione e perdono per te stesso e tutti coloro che ti facevano arrabbiare e che amerai con profonda gratitudine.

Se vuoi scoprire cosa risiede al di là della rabbia, ti invito ad entrare nella community di Expanda e ad usufruire dei contenuti che metto a disposizione. Entra compilando il form alla fine dell’articolo.

Libri per gestire la rabbia

Spegni il fuoco della rabbia. Governare le emozioni, vivere il nirvana: Thich Nhat Hanh – Gli insegnamenti buddhisti che si ritrovano in questo libro rivelano però che la profonda comprensione di questa emozione rende possibile riconoscere, circoscrivere e alleviare la sofferenza causata dalla collera, che diventa così un mezzo fondamentale per trasformare noi stessi e far emergere la nostra bontà primordiale.

Le sorprendenti funzioni della rabbia. Come gestirla e scoprirne il dono: Bertram Rosenberg Marshall –  Invece di gestire la rabbia reprimendola o esternandola, l’autore ci mostra come possiamo viverla profondamente, per scoprire quali sono i nostri bisogni e come soddisfarli.

Libri per gestire la rabbia nei bambini

Esprimere la rabbia. Esercizi e attività per gestire positivamente collera e aggressività di Deborah Plummer – Il volume propone una serie di giochi, suddivisi in nove sezioni, che consente ai bambini di riconoscere e di affrontare in modo costruttivo lo stress e la frustrazione per gestire efficacemente l’aggressività e la collera.

Video per gestire la rabbia repressa

Iscriviti al canale youtube di Expanda per rimanere aggiornato sui nuovi video!

Per il momento è tutto.

Ti auguro una serena giornata.

Devid Venara

Entra nella community di Expanda

Scarica i contenuti gratuiti, accedi ai gruppi e rimani aggiornato sulle ultime novita'.