La più bella email che ho ricevuto

Ultima modifica: 2017-05-04 17:48 - Autore: Devid

Nello scorso articolo su come dare una svolta alla propria vita, invitavo i lettori a scrivere quale potesse essere la propria giornata perfetta.

Come sarebbe quel posto nel quale vorresti svegliarti ogni mattina felice di reiniziare un nuovo giorno?

Al termine dell’articolo ho chiesto, a chi volesse di inviarmi la propria giornata perfetta all’indirizzo [email protected]

Se ti và, puoi ancora farlo, sono veramente curioso di leggerla e di darti il mio pensiero a riguardo.

Nel giro di un giorno, ho ricevuto qualche email, ma una in particolare mi ha veramente toccato. Devo dire di essermi emozionato per due cose principalmente:

  • La sofferenza dietro le parole che mi ha toccato profondamente
  • L’immaginazione fuori dall'”immaginazione”

Se stai leggendo questo articolo, ti voglio ringraziare per la tua apertura e la tua capacità di rimanere vulnerabile.

Di seguito l’email completa:

La mia giornata perfetta

Ciao, questo è un esercizio piuttosto complicato da fare per me … la verità è che avevo già scritto di come volevo che fosse la mia giornata ideale quando Daniele Penna parlò per la prima volta del film “il giorno della Marmotta” che ho guardato qualche mese fa.

Da allora cercai di mantenere come mio punto fisso quella giornata, quella situazione, tuttavia me ne stancai ben presto: influenzato dalla realtà quotidiana di ogni giorno, e dall’ansia che sentivo gravare sulle mie spalle proveniente proprio da alcune di quelle cose che si trovavano nella mia giornata perfetta, ho finito per gettare via quell’idea, e quindi anche la sua descrizione, della quale ho dimenticato un po’ tutto…

Autorizzo a pubblicare quanto più riterrai utile dalla mia testimonianza, io comunque prima di rielaborare la mia giornata perfetta, voglio esprimere le mie preoccupazioni con la massima sincerità:

Per quanto riguarda la maggior parte delle cose che vorrei non ho alcun dubbio, ad esempio non alcun dubbio sul fatto che vorrei vivere in una bella casetta di montagna, fuori dal caos e dallo squallore cittadino, ma qui interviene un problema: “con chi vivrei lì?”

Una parte di me dice che dovrei vivere da solo e che sarebbe meglio evitare di tenere degli animali perché c’è il rischio che alla mia morte possano seguirmi in una brutta fine. Poi però sento gravare su di me il peso della solitudine. Allora immagino come potrebbe essere la mia donna ideale, quella che non mi farebbe mancare l’affetto e con la quale potrei vivere in armonia…. Ma qui comincio a sentirmi male… e anche se dovrei essere felice di vivere con la persona che amo, non posso fare a meno di provare dei forti dei sensi di colpa…

Questi sensi di colpa derivano dal mio corpo. Il mio corpo che ha un difetto irreparabile, che comporterà sempre nella mia vita la pubblica discriminazione.

Se in quel giorno perfetto vivessi con la donna che mi ama, anche se lei mi avesse DAVVERO accettato (cosa che non era mai successa nella mia vita, poiché apprezzato a volte come persona, ma sempre allontanato per questo mio corpo che non permetteva a quelle persone di amarmi a pieno, facendole quindi sentire costrette a rifiutarmi), al solo pensiero di quella situazione io mi sento già in colpa nei suoi confronti, perché desidererei che lei vivesse con un uomo fisicamente perfetto, bello, forte, e non con una sorta di storpio che le rappresenterebbe solo motivo di vergogna per lei, per la sua famiglia e le sue conoscenze. Proprio perché la amerei vorrei che lei vivesse con un uomo che può amare anche per il suo corpo, e che non sia per lei motivo di vergogna.

Io non voglio avere dei figli miei, ma vorrei averne adottati se potessi. Questo perché penso che le altre persone fanno già troppi figli senza saperli crescere, e che ci sono bambini senza genitori che hanno bisogno di qualcuno che li ami. E’ questo pensiero che mi spinge a volere adottare dei figli. E ovviamente il motivo principale per cui non voglio dei figli miei è che erediterebbero il mio difetto fisico, e che pertanto li costringerei a vivere una vita difficile, da emarginati, discriminati, insultati; e comunque avrebbero un padre del quale si vergognerebbero inevitabilmente, per la differenza che noterebbero con i padri degli altri loro coetanei, veri uomini con corpi perfetti e dignitosi.

Quindi ancora una volta mi sento in colpa nei confronti di quella persona, che amerei, con cui vorrei vivere, perché lei potrebbe volere dei figli nostri, e io a malincuore proibirei questa cosa per il bene dei nostri figli.

Dopo questa premessa, sono portato a optare per una convivenza solitaria, a tu per tu con me stesso; senza una persona da abbracciare la notte, alla quale dire che la amo, con la quale passare momenti intimi e sereni solo nostri …

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Questa è la mia giornata perfetta per come riesco a elaborarla ora:

E’ una giornata primaverile, nella mia casetta quasi del tutto isolata in montagna. Si respira un fresco piacevolissimo.

Mi sveglio nel mio letto, solo come sempre, ma il sonno è stato molto ristoratore per me. Sono pieno di energie e di voglia di fare. Non ho più alcuna allergia da anni e la mia salute è perfetta.

La mia casa non è grande, anzi è piuttosto piccolina, ma è proprio per questo che mi piace. E’ come una tana per me. Alzandomi dal letto e raggiungendo il bagno mi guardo allo specchio e la mia pelle è perfetta, i miei occhi pieni di vita. Ho i capelli lunghi, la barba curatissima. La mia corporatura è perfettamente equilibrata, non ho grasso in eccesso da nessuna parte e i muscoli di tutto il mio corpo sono ben allenati: tutto frutto di una buona alimentazione e della costante, anche se moderata attività fisica.

Non ho alcun obbligo particolare e ho a disposizione tutta la giornata per fare qualunque cosa mi vada di fare, con i tempi che preferisco. La mia professione è stabile. Sono un artista, ho cominciato come cantautore e fumettista, negli anni sono stato il produttore di alcuni cortometraggi e di un paio di film di animazione. Attualmente lavoro ad un fumetto.

Prima di decidere cosa fare di questa nuova giornata mi collego ad internet per scoprire le novità, leggere i messaggi e quant’altro riguarda la mia vita sociale e lavorativa.

Il mio nome è conosciuto in tutto il mondo non solo per il mio talento, il mio riconosciutissimo stile artistico, musicale e narrativo che hanno fatto la rivoluzione, ma anche per le mie opere di beneficienza. Vengo infatti abitualmente ringraziato e anche le mie opinioni sono molto ascoltate e tenute in considerazione da un grandissimo numero di persone.

Fare beneficienza è facile per me. La mia è una vita austera, mi accontento di quello che mi serve per vivere e per lavorare, e quindi non ho bisogno di spendere molti soldi per me stesso. E’ per questo che quasi tutto il mio guadagno va ad associazioni che aiutano bambini, immigrati, ammalati e anziani.

Aldilà del computer che uso per lavorare e poco altro, non possiedo beni costosi, tantomeno fuorimoda. Il mio unico mezzo di trasporto è infatti un normale motorino e il mio telefono cellulare è considerato preistorico. Ma è proprio questo stile di vita, con queste cose semplici, che mi fa stare bene.

La scelta delle cose da fare è avvero ampia. Potrei ad esempio uscire e farmi una corsa, o scendere in città per una passeggiata. Potrei suonare qualche pezzo con la mia chitarra elettrica e cantare a squarciagola, dato che la mia casa ha una stanza insonorizzata che è una vera e propria sala prove tutta a mia disposizione, nella quale sfogo la mia creatività musicale e registro i miei pezzi senza il rischio di disturbare neanche quelle lontane case attorno alla mia.

In ogni caso solitamente dedico la mia mattina alle uscite e il pomeriggio al lavoro.

Non mancano comunque quei giorni in cui incontro persone e amici in città o partecipo a degli eventi. Preferendo da sempre le situazioni tranquille e pacifiche, difficilmente mi inserisco volutamente in ambienti caotici con i ragazzi che seguono le mode del momento e le frenesie cittadine; quindi la sera non mi allontano quasi mai da casa la passo a guardare film o leggere libri e studiare in tutta tranquillità.

Spesso amo passare la serata all’aperto e guardare il cielo notturno dal mio giardino privato nel quale tra l’altro possiedo le mie adorate coltivazioni che producono la gran parte della mia alimentazione.

La mia mancanza di problemi economici mi permette infine di decidere di viaggiare in qualunque momento, per visitare posti nuovi, passare giornate diverse o muovermi per esigenze di lavoro.

Devo dire di aver conosciuto veramente poche persone capaci di esprimere la propria immaginazione cosi.

Perciò, se sei la fuori e stai leggendo questo articolo in questo momento, volevo dirti un paio di cose:

  1. Non ho mai visto un uomo o una donna fisicamente perfetti. Siamo tutti pieni zeppi di problemi e anche se pensi che il tuo sia un problema insormontabile, vorrei rassicurarti dicendoti che c’è gente che mi scrive con le più disparate problematiche.
  2. Continua a coltivare la tua immaginazione, qualunque sia la tua età, sei chiaramente un artista e la tua creatività è immensa.

Siamo tutti capaci di mascherare i nostri problemi, ma pochi riescono ad esporsi come hai fatto tu e penso che questo ti elevi come persona.

Grazie molte.

Un abbraccio

Devid

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