L’arte di ignorare il giudizio altrui con la compassione

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Ognuno di noi tende a sentirsi giudicato dalle persone che reputiamo importanti nella nostra vita. Questi possono essere fratelli, sorelle, genitori, nonni o anche gli amici più cari, tutti pronti a darci consigli e dirci cosa è meglio per noi, cosa dovremmo fare e cosa non dovremmo fare. 

Ci sentiamo attaccati e non supportati quando ci servirebbero solo due parole di incoraggiamento, una pacca sulla spalla o semplicemente un po’ di silenzio.

Nella mia vita personale ho passato questi momenti. Ci sono stati momenti dove scegliere era difficile e avrei voluto l’aiuto delle persone più care. A volte c’è stato e a volte no. 

Quando affrontiamo delle situazioni del genere, le soluzioni sono due.

Chi ti giudica dovrebbe stare zitto

La prima soluzione sarebbe quella più semplice, quella più immediata.

Coloro che ci giudicano dovrebbero semplicemente smetterla e stare zitti. Dovrebbero semplicemente darci un piccolo supporto o lasciarci fare le nostre esperienze senza interferire con le nostre decisioni. Gli basterebbe chiudere quella fottuta bocca e lasciarci vivere la nostra vita come la vogliamo vivere.

Ignorare il giudizio altrui

La seconda soluzione è un po’ più difficile. 

Detto in parole povere. sbattersene. Fregarsene del loro giudizio. Sì, proprio così. Fregarsene altamente del giudizio degli altri e lasciare che parlino, che dicano quello che vogliono, smettere di ascoltare i loro giudizi e fare come vogliamo noi, a prescindere dai loro consigli. 

La verità, amico mio, è che è molto difficile che queste persone smettano di giudicarci, perché è molto più facile da parte di qualunque individuo, guardare la vita degli altri piuttosto che guardare la propria.

È molto più facile giudicare gli altri che giudicare se stessi.

È molto più facile dire agli altri cosa è meglio fare, piuttosto che agire nella propria vita e darsi da fare per se stessi.

Per questo la prima soluzione non è la soluzione al nostro problema, perché l’essere umano medio fa sempre ciò che è più facile.

Ci sarà sempre chi ti giudicherà

Ciò sta a significare che purtroppo ci sarà sempre qualcuno che ti giudicherà. Qualunque siano le tue decisioni, ci sarà sempre qualcuno pronto a dirti cosa fare. Pronto a dirti che quello che stai facendo è sbagliato. E la natura umana e non cambierà ne’ oggi ne’ domani. Perciò ti esorto. Ti esorto ad essere deciso in ciò che fai.

La soluzione ai tuoi problemi sta nel prendere in mano la tua vita e nell’andare per la tua strada. Indipendentemente da quello che gli altri dicono di te. Devi avere il coraggio di auto motivarti ed essere capace di non ascoltare le persone negative che vogliono cambiarti solo per il loro egoismo.

La soluzione sta nel tirare fuori le palle.

Sì, e scegliere la propria strada senza che gli altri interferiscano nelle tue decisioni. Questo è il primo sforzo. È un grande sforzo. Lo so. Ma è di fondamentale importanza se vuoi vivere la tua vita, se vuoi imparare dai tuoi errori e se vuoi crescere secondo le tue regole. 

Ho detto il primo sforzo perché ce ne sarebbe un altro.

Il secondo sforzo è più particolare e può sicuramente venire più avanti. Il secondo sforzo e la compassione. Queste persone che ti giudicano in realtà sono persone che soffrono tremendamente, soffrono perché non riescono ad avere il controllo della propria vita. Percio’ rivolgono la propria attenzione verso la tua vita.

Provare compassione per chi ti giudica

La loro sofferenza può sfogare in invidia, gelosia, rabbia, rancore o odio. Lo sforzo in questo caso è quello di provare compassione per queste persone, cercando di entrare nel loro punto di vista. Compatire non significa provare né pena né pietà.

Compatire vuol dire provare quello che loro provano vuol dire entrare in empatia con la loro storia, con gli eventi della loro vita, cercando di capire i motivi per cui fanno quello che fanno.

I giudizi degli altri sono in realtà i tuoi giudizi

Quando si entra in questo stato di coscienza si riesce a mantenere un buon rapporto con queste persone, senza abbassarsi al loro livello e senza giudicarli, sennò avremmo lo stesso comportamento che loro avevano con noi.

Cerchiamo di capire le loro ragioni. Cerchiamo di capire la loro sofferenza fino a sentire in noi stessi la stessa sofferenza, provando l’emozione più grande, la compassione. Facendo questo ci accorgeremo che i giudizi che ci toccano sono in realtà giudizi che già albergano nella nostra psiche, come spieghiamo bene nell’audio-corso Giudizio.

Quindi, finché ti è possibile, senza doverti abbassare, cerca di rimanere in buoni rapporti con tutte le persone e ascolta gli altri, anche i noiosi e gli ignoranti. Anche loro hanno una storia da raccontare. E vai per la tua strada!

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