Non ti sforzare troppo (poco)

Ultima modifica: 2016-03-30 22:26 - Autore: Devid

Possiamo immaginare che alcune persone nella storia (i geni, i talenti dalla nascita) abbiano, in qualche modo, scavalcato la fase della pratica, dell’apprendistato grazie alle loro immense doti.

Per supportare una cosa del genere chiunque comincerebbe a parlare di Mozart e Einstein, che sembrano tra i tanti ad essere venuti fuori dal nulla con i loro lampi di genio.

Per il caso di Mozart, comunque, é risaputo tra i critici di musica classica che non avrebbe composto un gran che per i primi dieci anni di carriera. Di fatto, uno studio su 70 grandi compositori classici della storia, rivela che, con l’eccezione di 3 compositori, tutti gli altri avrebbero praticato la loro musica per oltre dieci anni prima di poter creare qualcosa di grande.

Einstein cominciò i suoi studi matematici all’età di 16 anni. Solo 10 anni dopo cominciò a parlare della sua teoria. E’ impossibile quantificare quanto tempo spese a studiare e sperimentare in quei 10 anni. 3ea2cecb8dfafbaac3c8956d60793334

Quello che in realtà separa Einstein e Mozart dal resto del gruppo è l’età molto giovane nella quale svilupparono le loro capacità.

Detto questo, ciò che è importante riconoscere nella storia dei grandi uomini di successo è il grande impegno messo, le ore di lavoro, la passione, la pratica e la perseveranza con le quali sono arrivati dove sono.

Troppe volte, quello che ricordiamo degli uomini più forti sono le cifre che guadagnano, le macchina che possiedono ma non le lunghe ore di lavoro che li hanno portati dove sono.

Non esistono scorciatoie alla pratica. Qualcuno parla di 10000 ore per poter possedere un mestiere con assoluta sicurezza. Per qualcuno di più, per qualcuno meno, ma sicuramente tanto lavoro per tutti.

E’ la natura dell’uomo, il nostro cervello ha bisogno di tempo per poter immagazzinare le nozioni, creare abitudini, sviluppare la creatività, l’inventiva.

Il fatto è che quando leggiamo queste parole, dentro di noi sale un pò di paura, di sconforto. Credavamo nel segreto, eravamo alla ricerca della pietra filosofale. Quel tassello che ci avrebbe fatto capire tutto e poi non avremmo avuto più bisogno di niente.lazy

Vedila cosi. Abbiamo due strade.

1- Accettiamo di essere venuti su questo splendido pianeta per passare qualche anno tra un bicchiere di vino, una scopata, un pò di mare e tanto lavoro malpagato. Accettiamo di invidiare e sognare le vite di altri. Accettiamo di andarcene senza nessun sapore in bocca, se non quello della merda che abbiamo mangiato per una vita.

2- Ringraziamo per la possibilità di vivere, ci rendiamo conto di quanto siamo fortunati ad essere nati in un era di benessere, di poche malattie e di sopravvivenza quasi assicurata ma non ci fermiamo a vivere una vita già scritta. vogliamo andarcene con qualcosa dentro di noi, vogliamo provare le emozioni della vita e le vogliamo fino in fondo.

Accettiamo quindi di metterci al lavoro su noi stessi. Accettiamo di doverci scoprire, allenare e sforzare . Accettiamo di credere in noi stessi perchè sappiamo che se lo facciamo, un giorno non lontano saremo estremamente più felici e non avremo nessun rimorso.

D’altronde, cosa sei venuto qui a fare? Se non per darti da fare in qualcosa che ti faccia provare la vita sulla pelle?

Devid

Entra nella community di Expanda

Scarica i contenuti gratuiti, accedi ai gruppi e rimani aggiornato sulle ultime novita'.