Perché il mondo va così?

Ultima modifica: 2020-06-02 16:21 - Autore: Devid
perché il mondo va così

Perché viviamo in un mondo pieno di ingiustizia, corruzione, sfruttamento, povertà, abusi, omicidi, spreco, inquinamento. Perché?

Se i guru dicono che tutto è perfetto, lo dicono perché hanno dei seri problemi mentali e rifiutano di vedere la realtà? 

E come è possibile che tantissimi intorno a me non vedano tutto questo? Ma ti sei visto attorno? Come fa l’essere umano a vivere così? 

Quando mi facevo queste domande una decina di anni fà, mi fiondavo sul pc a cercare la possibile risposta a tutto questo. 

Quello che trovai furono mandrie di persone incazzate nere da anni che facevano fatica a tirare avanti nel proprio lavoro, gente disoccupata, che aveva problemi nella relazione o in famiglia, che passava il proprio tempo a lamentarsi come me della situazione. 

Con gli anni internet è migliorato e tutte queste persone oggi danno sfogo al proprio odio, apparentemente giustificato, verso il sistema, sui social. Le stesse persone che 10 anni fà commentavano nei bar le mosse del governo giudicandone l’operato, oggi sono sempre al bar, ma col telefono. 

Io con gli anni ho cercato di sviluppare dentro di me una chiarezza riguardo il mondo, proprio per rispondere alla domanda iniziale. Non dico di aver trovato nessuna verità, ma qualcosa che mi fa stare in pace con me stesso e vorrei trasmettertelo in questi pochi minuti. 

Il primo risultato al quale arrivai dopo qualche anno di ricerche fu quello di credere che ci fosse un gruppo di magnati del mondo della finanza che riuscisse a soggiogare il pianeta intero ed a renderlo schiavo psicologicamente in una sorta di matrix inconsapevole. 

Le prove a sostegno di questa tesi sono innumerevoli. Solo uno che non vuole vedere la realtà dei fatti può pensare che non ci sia nessun tentativo di controllare la collettività da parte delle grandi lobby internazionali. 

Rimasi di questa idea per diversi anni sorretto da migliaia di tesi. Mi aiutò molto a sentirmi sicuro di me e ad avere una causa per la quale combattere. Tuttavia per anni ho vissuto nella frustrazione e nella rabbia. Avevo sempre qualcuno da incolpare per la mia situazione.

Quella realtà che vedevo fuori da me era finita per essere la causa della mia infelicità

Col tempo ho voluto addentrarmi ancora di più nella ricerca cercando di sviluppare un punto di vista più neutro possibile. Questo ha voluto dire confrontare diverse opinioni da entrambi i lati della medaglia, di ogni discussione o tema importante. 

Quello che ho scoperto è che questo mondo è complesso. Il mondo che ci circonda fatto di istituzioni, stati, regioni, città, culture, usanze, lingue, leggi e altre migliaia di fattori diversi, è troppo complesso per essere compreso da una mente umana. 

L’essere umano ha il brutto vizio di semplificare quello che di per sé è insemplificabile mentalmente, se non attraverso un lavoro su di Sé

Il mondo è troppo complesso per pensare che certi complotti siano realmente avvenuti. Ci sono troppe persone in ballo. Non è uno scenario concepibile.

Troppe persone in diverse cariche, troppe teste per pensare che poche teste possano decidere per tutti. 

L’errore è che si tende a semplificare eccessivamente un sistema che coinvolge un numero di incertezze e probabilità infinito. Lo si fa per poter avere sotto controllo la situazione. Non piace a nessuno non sapere cosa diavolo sta accadendo, soprattutto nell’era dell’informazione.

Si preferisce fidarsi di una storia ben raccontata, senza spingersi troppo nella ricerca, per non cambiare idea.

Io mi spinsi nella ricerca e scoprii di più.

Se questo sistema è così complesso, non ha senso pensare che la qualità della nostra vita dipenda dal sistema, o per lo meno non interamente. 

Ogni essere umano ha la possibilità di migliorare la propria qualità di vita, sebbene il sistema abbia un certo grado di potere su di noi. Posso lavorare, mettere i soldi da parte, studiare, sperimentare, venire fuori con delle idee che mi fanno sentire coinvolto con ciò che faccio, stare con le persone che amo e col tempo sentirmi realizzato nella vita. 

Col tempo capii che esiste davvero un piccolo gruppo di persone che manovra la psicologia delle masse nel sistema meccanico del produci consuma crepa, ma che questo sistema interferisce con la qualità della mia vita in proporzione a quanto io lascio la responsabilità di quello che mi accade all’esterno di me. 

Se il sistema diventa una ossessione cerchi di combatterlo o di scappare da esso. Il sistema funziona perché c’è un gregge di pecore sotto che lo sostiene con le proprie energie, con il proprio lavoro, con la propria attenzione ed il proprio tempo. Che sia speso contro o a favore del sistema stesso.

Diversamente, più porto attenzione alla mia vita lavorando su me stesso e meno sono soggetto alle influenze del sistema. 

Quando l’individuo decide di riprendere in mano la propria vita per diventarne l’autore consapevole, si sottrae alle influenze del sistema, ai giochi sporchi delle Corporation, al piacere momentaneo e fine a se stesso ed alla finta sicurezza che per tanto tempo hanno guidato le sue decisioni. 

Avviene un detox completo e si disimparano molte cose. 

Si comincia a preoccuparsi di più della propria vita, dei propri affetti, del proprio lavoro, della propria salute e così via

Questo cambiamento di focus, da fuori a dentro, permette di sviluppare una visione più pulita e lucida della realtà. Si vedono le cose più chiaramente e si perde il vizio di trovare un conclusione a ogni cosa e a dare una sentenza a tutto.

Questo fa si che la propria attenzione rimanga ai confini della propria esperienza, limitandosi a fare tutto il possibile per migliorare la propria condizione e poi quella delle persone nelle vicinanze, il ché vuol dire dare quindi un proposito, un intento reale alla propria vita. 

Questo non vuol dire non riconoscere gli sfruttamenti, le ingiustizie o i comportamenti mafiosi di chi sta al potere, ma bisogna guardarli da un nuovo punto di vista.

Il seguente: Data la complessità del mondo che ci circonda e la complessità della psicologia di miliardi di persone diverse, non si può che concludere che questo pianeta è il risultato della mentalità e dell’attitudine della media delle persone sul pianeta.

L’Italia, in tutti i suoi aspetti istituzionali non sarà altro che il risultato della mentalità dell’italiano medio. Non ce ne si può stupire. La televisione allo stesso modo, manda in onda quello che l’italiano medio vuole e così vale per ciò che compriamo e per tutto il resto. 

Quindi a questo punto il discorso ricade su ogni individuo e sulla sua mentalità. 

L’italiano medio ha tanti pregi. Non c’è da discutere su questo. 

Tuttavia ha anche tanti difetti che si ripercuotono sull’andamento del paese. Questo ovviamente succede per ogni paese al mondo. 

Solo così, uno per uno, persona per persona, si può pensare di creare un mondo migliore. Si può sicuramente cominciare dalla persona più vicina: me. 

Il sistema funziona solo se c’è qualcuno che lo alimenta ed esso viene alimentato dalle energie negative di paura, ansia, depressione, rabbia, odio e divisione. 

Vuoi un mondo migliore?

Comincia da qui, a confrontarti con le tue inadeguatezze, prima di giudicare il mondo che ti circonda. Comincia dalle tue emozioni, poi passa ai tuoi schemi pensiero ed alle tue credenze e col tempo vedrai come la tua prospettiva cambierà completamente, facendoti vedere forse un giorno, quel mondo perfetto di cui tutti i guru parlano. 

Questo è anche il lavoro che invitiamo a fare nella Community di Expanda dove ci confrontiamo giornalmente riguardo ciò che troviamo in noi stessi. Vieni a trovarci!

Colgo l’occasione per salutare tutti i membri della Community, gli Expander e quelli del Club. Insieme stiamo scoprendo molto, sia dentro che fuori. Grazie ad ognuno di voi per esserci. 

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