Sapere tanto non vuol dire essere tanto

Ultima modifica: 2019-09-09 08:00 - Autore: Devid
Sapere tanto non vuol dire essere tanto

Alla ricerca di altra conoscenza?
Quanta ne hai accumulata?
Video, pdf, corsi, seminari, lectures, workshops…

Ecco cosa ho scoperto: internet oggi offre una serie quasi infinita di informazioni prevalentemente gratuite, tramite video, corsi, post e articoli di tutti i tipi.

Puoi sederti comodo e guardare o leggere e magari prendere appunti.

Ma questo non è imparare.

Si, perché il vero apprendimento accade facendo! Si impara mentre si agisce!

Learning by doing

Questo approccio didattico affonda le sue radici agli inizi del 1900, quando il filosofo John Dewey teorizzò che l’esperienza pratica costituisce il punto di partenza di ogni conoscenza educativa.

A supporto di questa tesi, negli stessi anni, furono elaborati diversi studi scientifici: tra questi, il più importante è quello noto con il nome di “Cono dell’apprendimento” elaborato dal pedagogista americano Edgar Dale nel 1969.

Sapere tanto non vuol dire essere tanto

L’obiettivo di questo studio era quello di dimostrare in quale misura il coinvolgimento dei sensi e l’esperienza influenzino la memoria umana.

Dale constatò che quanto più l’individuo è coinvolto attivamente nell’apprendimento, utilizzando sinergicamente tutte le facoltà percettive e cognitive, tanto maggiore è l’efficacia – e la durata – dell’apprendimento stesso.

Sono la sperimentazione sul campo e l’esperienza diretta di ciò che si vuole apprendere le migliori modalità per assimilarlo in modo profondo e duraturo.

Osservando il cono dell’apprendimento di Dale, comprendiamo come il metodo più efficace con il quale l’essere umano evolve, fonda le sue radici in un assimilazione meno passiva possibile, quindi guardando, in video o dal vivo, colui che dimostra l’effettiva possibilità di un cambiamento vissuto e sentito nella pelle.

Allo stesso tempo, questo cambiamento deve essere discusso, dibattuto in un lavoro di gruppo, meglio se tra poche persone affiatate e decise a svoltare pagina.

In seguito, il tutto dovrà necessariamente essere trasferito nella realtà quotidiana attraverso delle azioni pratiche e dei comportamenti nuovi, che dovranno poi essere condivise col gruppo di lavoro, per estrapolare nuove nozioni e consapevolezze.

Questo modello però, nel mondo formativo non esiste, se non in workshop professionali, dove si lavora su task tecniche.

I progetti di vita, invece… le nostre scelte, i nostri stati d’animo non sono discussi per nulla.

Siamo per la maggior parte rinchiusi nelle nostre piccole sfere di spiritualità mentre cerchiamo, da soli, di capirci, conoscerci ed esprimerci.

Continuiamo a non fidarci di nessuno, ma adesso spiritualmente.. sempre soli e affaticati.

Noi di Expanda in Community tagliamo in due questa fatica condividendo il nostro percorso, confrontandoci e scambiandoci un supporto costante via chat e nei meeting mensili.

Abbiamo riscontrato che questo diminuisce drasticamente i tempi con i quali scopriamo parti di noi che erano all’ombra.

Le portiamo alla luce grazie all’interazione.

Io ti faccio vedere un pò di te in me e tu un pò di me in te. Un pò come quando sei sporco in faccia e un amico te lo dice.

Quello che tu fai fatica a vedere o spesso ti convinci di non avere, il gruppo te lo fa vedere, così da lasciarlo andare.

Certo ci vuole apertura ed il coraggio di mettersi in gioco.

Non è un discorso possibile per tutti, poiché tanti preferiscono rimanere nel loro piccolo ego spirituale senza fare un vero lavoro interiore.

Ma per tutti gli altri, è una opportunità immensa di avanzare rapidamente all’interno della propria evoluzione.

Da soli non si va da nessuna parte.

Insieme si apprezza ogni passo condiviso, si impara e si trasmette ad altri la propria crescita.

Se sei qui su Expanda, forse è tempo di provare un nuovo approccio, un approccio condiviso con altri come te. E’ per questo che ti invio queste email.

Non lo faccio per convincerti, ma per portarti un ragionamento che salvo lesioni cerebrali, dovresti essere abbastanza consapevole da condividere.

Inoltre vogliamo coinvolgere migliaia di persone. perché ci sono i presupposti per generare un ambiente capace di cambiare parecchie cose.

Se sei con noi, ti invito nella Community. Inserisci i tuoi dati nel box sotto l’articolo, per entrare.

Un abbraccio

Il Team di Expanda

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