Non appiccicarti altre etichette!

Ultima modifica: 2019-09-10 18:01 - Autore: Devid

L’età delle etichette.

Sono all’incirca qualche centinaio di anni che la psicologia è diventata una materia di studio. Ha aiutato l’essere umano a crescere ed a conoscere il funzionamento della propria psiche.

Personalmente non penso che nulla sarebbe mai successo senza le scoperte dei grandi psicologi.

Sebbene questo sia vero, è anche vero che con il passare dei decenni, la psicologia si è autoeletta responsabile dell’affissione di etichette in qualunque essere umano.

Per la psicologia, tra qualche anno saremo tutti malati di qualcosa.
Quello che una volta non aveva un nome, oggi lo ha. Depressione, ansia sociale, timidezza, sindrome di x o di y, bipolarismo, ecc..

Quelli che una volta erano deviazioni momentanee dell’animo umano, oggi sono diventate vere e proprie aree di identificazione.

Un individuo si reputa timido, depresso o malato di ansia sociale e finisce con l’identificarsi completamente con questa idea di se stesso.

E cosa lo prova? Ovvio! La scienza. La scienza ti da il permesso logico di autocastrarti. Quando cerchi di capire te stesso con la mente, l’unica cosa che puoi fare è basarti sulle soluzioni di chi vede dei problemi in te.

L’individuo, piuttosto che rimanere confuso su ciò che sente di Sé, preferisce essere sicuro di essere malato, poiché offre una sensazione di identità più certa. L’ego apprezza.

Questo fa si che ci si senta parte di un gruppo. Si cercano i gruppi su facebook su ansia e panico. Ci si scambiano info sui farmaci più cool e finalmente ci si può sentire appartenente alla categoria.

Sentirsi male a momenti diventa una moda.

Noi di Expanda crediamo che tutto questo sia utile a livello teorico per poter classificare i disturbi della mente, ma allo stesso tempo sia profondamente dannoso per le persone sotto cura.

Con questo non dico che esistano casi importanti nei quali farmaci siano utili, ma questo non riguarda la maggior parte della gente.

Oggi il settore della cura psicologica è un business da miliardi di dollari. Quando una persona soffre di depressione, si tatua depressione sulk braccio e comincia la sua strada di psicofarmaci.

Non è cosi che si migliora.

Non è con le etichette che si torna ad essere semplici esseri umani.
Solo tramite l’azione graduale si può uscire da determinati stati d’animo. Il supporto psicologico è utile, spesso necessario, cosi come il confronto con altre persone o con i cari, famigliari, fratelli e sorelle, che spesso sono persone pronte ad ascoltare.

Certo spesso serve un confronto con chi sa vedere attraverso le barriere che abbiamo tirato su, soprattutto quando non c’è alcun tipo di gravità all’interno della persona.

Ma le etichette non servono a nulla.

Metti in dubbio la tua idea di essere timido, depresso o ansioso o di stare soffrendo di chissà quale malattia psicologica.
Datti il permesso di sentirti sano. Questo è l’inizio della tua guarigione.

Entra nella community di Expanda

Scarica i contenuti gratuiti, accedi ai gruppi e rimani aggiornato sulle ultime novita'.