La consapevolezza del sé: l’unica via per salvare il pianeta

Ultima modifica: 2017-07-20 14:03 - Autore: Devid

La consapevolezza del sé

In questo articolo parleremo dell’unica via per salvare noi stessi ed il nostro pianeta: la consapevolezza del sé.

Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole;
più comodità, ma meno tempo;
più lauree, ma meno buon senso;
più conoscenza, ma meno giudizio;
più esperti, ma più problemi;
più medicine, ma meno salute.

Abbiamo fatto tutta la strada fino alla luna e indietro, ma abbiamo problemi ad attraversare la strada per incontrare il nuovo vicino.

Costruiamo più computer per contenere più informazioni e produrre più copie che mai,
ma abbiamo meno comunicazione.

Siamo migliorati sulla quantità, ma peggiorati sulla qualità.

Questi sono i tempi dei fast-food e della digestione lenta;
dei grandi uomini, ma dai piccoli caratteri;
profitti veloci, ma relazioni di poco valore.

È un tempo in cui c’è molto fuori dalla finestra, ma poco nella stanza

Questo è il magnifico pensiero decrescente del Dalai Lama

Allora, prova ad immaginare…

E se l’uomo non esistesse? Se questo virus che sta distruggendo il pianeta non esistesse, la terra non soffrirebbe e sarebbe un pianeta magnifico.

Ma che cosa non ci sarebbe?

Non ci sarebbe il problema.

Ci sarebbero cataclismi, terremoti, eruzioni… ma non ci sarebbe il problema. Tutto accadrebbe cosi come deve accadere.

Animali mangerebbero altri animali, ma non ci sarebbe il problema. Il ciclo della vita funzionerebbe cosi come deve funzionare.

Tutto fluirebbe armoniosamente.

Che meraviglia sarebbe il pianeta senza l’uomo…

Capisci che casino abbiamo fatto? L’uomo è il parassita di questo pianeta. Lo abbiamo reso un posto invivibile e malato.

Ma qual’è la causa di tutto questo? Cosa ci ha reso capaci di cotanto orrore?

L’inconsapevolezza

La consapevolezza del séLa nostra immaturità, la nostra convinzione di poter arrivare su questo pianeta e fare quello che vogliamo, sprecando, usando e buttando via, sporcando il pianeta e usandolo solo per i nostri piaceri personali.

Vivendo una manciata di giorni con un lavoro, una macchina, la famiglia, le vacanze, la pensione e bom arrivederci e grazie.

Per vivere una vita consumista e mediocre.

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Allora, la mia domanda è questa:

E’ possibile che stiamo mancando completamente il senso della nostra incarnazione su questo pianeta?

Abbiamo voluto distinguere tra bene e male, tra bello e brutto… siamo voluti uscire noi dall’eden, quando abbiamo smesso di fluire con la vita e ci siamo cominciati a chiedere come dovevano essere fatte le cose.

Da quel momento ci siamo sempre più allontanati dal fluire magnifico della vita ed abbiamo cominciato a crearci delle strutture mentali ed a sentirci separati dal tutto, a sentirci degli esseri particolari, originali.. degli dei oserei dire.

Allora, come possiamo ritornare a fluire con la vita, con la stupenda aromonia universale?

Per capire questo, vorrei farti una domanda.

Quanto ti ci vuole a spegnere una fiammella?
E quanto ci vuole per spegnere un incendio?

Un fiammella dirai tu… ed hai ragione…

Ma cosa vedi meglio? Sicuramente un incendio.

Ecco, la consapevolezza è la capacità di vedere l’incendio quando è ancora unaLa consapevolezza del sé piccola fiammella, per poterlo spegnere prima che faccia troppi danni.

La consapevolezza del sé è la capacità di intuire, di sentire ad un livello più profondo della sola conoscenza, per poter vedere quella fiammella, laddove la mente non arriva.

La consapevolezza del sé è comprensione ad un livello profondo e oltre la mente.

Un persona inconsapevole è una persona disattenta, che coglie le cose solo quando c’è un incendio nella propria vita, solo quando quella cosa diventa cosi grande da vedersi chiaramente.

Quella cosa sono i propri dolori, la propria sofferenza. Solo quando la sofferenza si fà cosi grande da non pter essere evitata, allora l’uomo inconsapevole si allarma, forse quando è già troppo tardi.

Nella vita di ognuno di noi sono presenti emozioni di tutti i tipi ed il tuo compito è di diventare più consapevole di queste emozioni, più attento, aumentando la tua capacità di cogliere i cambiamenti al tuo interno, agendo quando l’incendio è ancora solo una fiammella, evitando di diventare una macchina sopraffatta da se stessa.

La consapevolezza del séLa persona consapevole coglie le cose più velocemente. E’ una persona più attenta e presente, che non si perde troppo nel proprio chiaccherio e che ha creato spazio all’interno della sua mente calma.

Allora, per accrescere la tua consapevolezza, osservati, poni l’attenzione a te stesso, a quello che ti succede lungo la giornata, alle tue emozioni, ai tuoi pensieri. Accorgiti di quello che succede adesso e resta più presente nel momento. L’osservazione di te, renderà più chiare le reazioni del tuo apparato psicofisico e comincerai a conoscerti sempre meglio.

Questo è l’obiettivo dell’uomo sulla terra. Quello di conoscersi ed osservarsi diventado un uomo consapevole e capace di fluire con il fluire della vita, nell’armonia di questo magnifico universo.

Ti consiglio anche questo fantastico libro: La consapevolezza che guarisce

Questo articolo è tratto da un magnifico seminario di Pier Giorgio Caselli di scuolanonscuola.org

Guarda il video dell’articolo e aiutami a condividerlo per raggiungere più persone ed aiutare il pianeta a guarire

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