Educazione: come sarà la scuola della nuova era?

Ultima modifica: 2018-02-19 17:42 - Autore: Devid

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Sono oltre 135mila gli studenti che la scuola italiana perde ogni anno. Sono ragazzi e ragazze delle scuole medie e superiori che gettano la spugna durante l’anno o nel passaggio da un anno al successivo.

Questo è quello che scriveva repubblica lo scorso novembre con un senso di allarme e di sconforto.

educazioneIn america, come spiega Ken Robinson, uno dei massimi esperti di educazione in tutto il mondo, i bambini sono sempre più malati. Il tasso di ADHD, deficit dell’attenzione si sta propagando a macchia d’olio, alimentando il mercato dei farmaci. Allo stesso tempo il 30% degli alunni lascia la scuola prima di finirla.

Questa è una situazione molto grave per il futuro della civiltà umana.

E’ vero quello che dice Simon Sinek, esperto consulente aziendale americano, nonchè autore best seller. Alle nuove generazioni è sempre stato detto che erano speciali. Che potevano avere tutto quello che volevano dalla vita. Si danno loro medaglie, anche quando arrivano ultimi. E così quando entrano nel mondo reale, l’immagine che hanno di se stessi si sgretola.

Insomma, la situazione è abbastanza critica.

Il motivo di questo degrado però non è da ricercare nelle nuove generazioni, ma nel sistema che le educa.

A differenza del terricolo medio, che lascerebbe questo discorso con una esclamazione del tipo: “generazione bruciata”, cerchiamo di inquadrare bene la situazione.

Il sistema educativo è un completo fallimento

Metti caso di possedere un’azienda e di perdere ogni anno il 30% dei tuoi clienti. Secondo te di chi è la colpa? Tua e dei tuoi clienti?

Allora facendo una rapida analisi, senza doverci mettere troppa materia grigia, viene quasi spontaneo affermare che il sistema educativo odierno è un completo fallimento.

Non per altro, ma la scuola odierna somiglia di più ad un allevamento di umani, human farming come si direbbe in inglese.

Allevamento di umani: Human farming

C’è la campana che segna l’entrata e l’uscita del bestiame dalla stalla, diversi compartimenti che chiamaiamo classi dove per motivi innoti dividiamo le classi per età, finendo con l’apporre una etichetta su ogni capo di bestiame che sarà poi introdotto nel mercato globale.

La scuola è rimasta fondata sui principi della prima industrializzazione. Principi di competizione e di pura intelligenza intellettuale, che ai tempi aveva anche un certo motivo di esserci, ma che oggi, con l’avvento delle moderne tecnologie, è un concetto obsoleto.

L’educazione nell’era dei robot

educazioneDobbiamo renderci conto che nel giro di 20 anni le macchine ci sostituiranno nella maggior parte degli impieghi. Dati alla mano, come dice Jack Ma, fondatore di Alibaba, secondo più grande e-commerce al mondo, i bambini di oggi non possono competere con le macchine, perché queste sono più intelligenti.

E’ chiaro quindi che deve esserci un grande cambiamento e deve cominciare al più presto a partire da nazioni come l’Italia, dove siamo chiamati in primis a salire ad un livello di coscienza più alto.

Ma Perché dico questo?

Perché l’educazione non è solo quella accademica. Ogni giorno impariamo qualcosa dal mondo che ci circonda, dai nostri genitori, dalla società ed oggi siamo bombardati di informazioni a destra e sinistra. Per questo abbiamo i deficit disorder.

Con questa valanga di informazioni a nostra disposizione abbiamo perso l’orientamento ed abbiamo scambiato l’educazione con l’informazione.

Educazione non vuol dire informazione

Le informazioni che continuiamo a propinare agli studenti oggi giorno non sono più competitive, non servono più.

Oggi apriamo il cellulare ed in due secondi sappiamo quando è morto Napoleone o quando sono stati perseguitati gli indiani d’america. Ci sono alte probabilità che un giorno potremo accedere a tutte queste informazioni grazie ad un semplice apparecchio collegato al cervello.

Allora dobbiamo trovare delle soluzioni e le dobbiamo trovare in fretta.

Io provo a darne qualcuna, poi se hai degli spunti parliamone nei commenti..

Sistema educativo: le alternative

Partirei dall’esempio che mi è più vicino, ovvero mia moglie che insegna in una educazionescuola internazionale privata con metodo Reggio Emilia.

Questo, insieme a Montessori sono due metodi di insegnamento tra l’altro originati in Italia e usati dalle migliori scuole private al mondo.

Ci sono poi il metodo Steiner, Sadbury, Harkness e molti altri. Tutti questi metodi sono più inclini alla fase esperienziale del bambino a scuola, lasciandolo più libero di decidere cosa fare.

Questi metodi incorporano diverse attività all’aperto e l’insegnamento è molto più differenziato e meno “di massa”, cioè si colgono le necessità individuali dei bambini.

Queste potrebbero essere delle soluzioni valide, anche se, c’è da dire, che di media queste scuole sono molto più care di quelle statali.

I progetti nel territorio italiano

educazioneUna soluzione valida potrebbe essere quella proposta da progetti in forte espansione, come quello delle Mamme della nuova Era, due mamme, Elena e Laura, pioniere di questo nuovo concetto di insegnamento dove il bambino torna ad essere un individuo e non un insignificante pezzo del puzzle.

Cosi vengono valorizzate le sue qualità personali, lasciandolo libero di esprimersi, ma allo stesso tempo di comprendere la società che lo circonda.

Cosi, a differenza di alunni seduti su banchi freddi, in realtà del genere si promuoveranno cose come

  • L’arte
  • la musica
  • la danza
  • il canto
  • sport e movimento
  • lo studio pratico ed esperienziale nella natura
  • la meditazione
  • La gestione delle proprie emozioni e della propria personalità
  • Ma anche cose più legate alla società dove viviamo, come il capitalismo o la finanza.
  • Oppure saper cucinare
  • allevare animali
  • la coltivazione di un orto

e in generale tutte quelle conoscenze necessarie per sapersi muovere senza problemi in qualunque situazione, cosa che oggi non esiste. Basti vedere il teenager di turno che non sa cucinarsi il pranzo o stirarsi una camicia.

L’educazione come via al Risveglio

Dobbiamo comprendere che non possiamo più iniettare informazioni nella testa dei nostri bambini ma bensi dobbiamo introdurli a concetti come la bellezza e l’estetica, mentre oggi abbiamo bambini anestetizzati ed addormentati già dopo un anno dall’inizio della scuola.

Un esperimento molto interessante è quello rappresentato dal libro Breakpoint and Beyond, nel quale l’autore espone i risultati di un test sul pensiero divergente. In questo test, il risultato più alto rappresenta una capacità di pensare fuori dalle regole, quella che viene chiamata genialità.

Bene, a distanza di diversi anni, i bambini esposti a questo test calavano di genialità mano a mano che venivano istruiti dall’educazione ordinaria.

Questo ci fa capire come dentro ognuno di noi esista già una intelligenza che andrebbe solo fatta emergere.

L’intelligenza emerge naturalmente

Il bambino di per se ha una naturale curiosità e la voglia di imparare, perciò il professore deve essere impegnato nel favorire questo naturale processo e non nel riempirlo di informazioni.

In questo modo le nuove generazioni possono imparare a sviluppare in se stesseeducazione la creatività, l’intuizione, espandendo le percezioni del momento presente e accrescendo la propria consapevolezza, che è poi la vera intelligenza.

Differenziando l’insegnamento e raggruppando gli alunni simili, possiamo già cambiare molto, ma ci vuole uno sforzo da parte di tutti.

L’insegnante di per sé dovrebbe risiedere tra le cariche più importanti e qualificate al mondo proprio per questi motivi.

Ma come si fà ad avere insegnanti saggi e preparati quando sono sottopagati e trattati come operai, allevatori di formiche?

Capisci che bisogna ripensare la scuola dalle fondamenta…

Gruppi come quello di Elena e Laura, devono aumentare di numero e devono espandersi in tutta Italia.

Bisogna riprendere nelle nostre mani il futuro dell’educazione, organizzandosi in comunità di apprendimento e di sviluppo di questi temi, senza aspettare che qualcuno ci pensi dall’alto, perché non succederà.

Il mio augurio per le nuove generazioni e per i genitori dei nuovi studenti è quello di diventare consapevoli di questa situazione e di agire nell’immediato

In definitva, la trasformazione dell’educazione è la nostra speranza più concreta per un cambiamento massiccio della coscienza e per creare un futuro roseo per la razza umana.

La nostra vera natura è rimasta all’oscuro per migliaia di anni. Expanda è il blog dove queste conoscenze tornano alla luce e ci aiutano a fare della nostra vita, un capolavoro. Scopri di più all’interno del Video corso: La via del Risveglio.

Io ti saluto e ti do appuntamento al prossimo articolo.

 

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