[Intelligenza sociale] 7 comportamenti da evitare

Ultima modifica: 2016-04-16 23:19 - Autore: Devid

social intelligence

Cosa trovi in questo articolo:

  • Quali sono le emozioni negative che ci bloccano nella comunicazione con gli altri.
  • come ritrovarle in noi stessi
  • imparare a dominarle in te e negli altri.

Nella storia, l’uomo come specie, ha assunto dei comportamenti sociali molto positivi, come la capacità di lavorare in gruppo, come anche comportamenti negativi, distruttivi.

Questi comportamenti  sociali negativi risiedono in ognuno di noi e sono:

  • invidia
  • Conformismo
  • egocentrismo
  • pigrizia
  • volatilità
  • Aggressione mascherata

Nel rapporto con gli altri, cerchiamo di nascondere queste qualità perché ovviamente sarebbero viste male, grazie alla morale comune. Il fatto è che tendiamo ad esprimerle ugualmente, poiché ci viene difficile non farlo, ma in modo scomodo e fatto solo di reazioni emozionali.

Per questo, con l’obiettivo di accrescere la nostra social intelligence dobbiamo prendere controllo della situazione e trovare la radice di questi difetti. Per farlo dobbiamo saper bene di cosa parliamo.

L’invidia.

Ci è automatico compararci a gli altri, è un istinto automatico. Ci confrontiamo per vedere chi è più cool, quello con più soldi, quello con l’auto migliore o quello che va più d’accordo col capo e cosi via. Quando, per esempio, vediamo un nostro vecchio amico dopo tanto tempo e ci accorgiamo che ha avuto più successo di noi proviamo una forte invidia. Questa ci porta inevitabilmente a costruire una serie di scuse sul perché e come quella persona sia riuscita dove noi abbiamo fallito. Tante scuse, come sempre.

Ma per alcune persone va ancora più giù di cosi, in relazione al loro livello di sicurezza in se stessi.

Questi si sentono soffocare, cercano in tutti i modi di sabotare la persona per cui provano invidia e quasi sempre trovano una nuova scusa per il loro gesto, molto ben architettato.

Queste persone sono in realtà molto insicure e solitamente appaiono molto amichevoli dal primo momento che le conosci. Siamone consapevoli.

Se stai con gente molto insicura è ottimo infondere sicurezza apprezzando il lavoro svolto o risaltando le qualità dell’insicuro. Senza esagerare,per non creare l’opposto. Il filo è sottile.

Cerca di spogliarti delle tue insicurezze, prendile in giro con gli altri, esponile come se non fossero tue, si libero di parlare delle tue insicurezza e di ironizzarci su.

Conformismo

Quando si crea un gruppo, inevitabilmente si viene a creare un set mentale condiviso tra tutti i membri.

Questo set mentale racchiude tutta la lista di credenze, valori e stili che fanno parte della cultura del posto. Vengono assunti degli standard di correttezza e senso comune per ogni tempo, come ancora succede adesso.

Chi si sente intrappolato in questo set up, avverte di non poter accettare gli standard e decide di esporsi.

Nell’atto di esporsi, comunque, è importante non esporre troppo della vostra singolarità, soprattutto agli inizi di una carriera.

Fai si che siano i tuoi risultati a parlare per te.

Co n le persone conformiste dovrai indossare una maschera se sarai obbligato ad averci a che fare. Non vale la pena lo scontro. Stai attento a cosa dici perché nel contesto di un lavoro, le cose che dici ad un conformista potrebbero essere usate per sabotarti.

Quando sarai capace di maneggiare la tua maestria e sarai indipendente potrai allora parlare a voce libera senza più il bisogno di difenderti.

Rigidità

Il mondo diventa sempre più articolato e complesso. Per istinto, l’uomo crea delle abitudini che lo aiutano nel organizzare la propria vita.

Tuttavia col tempo abbiamo preso troppo sul serio questa idea e ci siamo fossilizzati su determinate abitudini credendole universalmente vere. Da secoli le passiamo di generazione in generazione.

Cosi le persone seguono determinate procedure senza sapere realmente perché.

Rimaniamo fermi su determinate idee senza cambiarle, neanche se vengono provate chiaramente false. Prendiamo l’esempio della scienza, nella quale ogni nuova scoperta deve attendere parecchio tempo prima di poter rimpiazzare un vecchio concetto o paradigma, talvolta anche con atti di sconcerto e nel passato di crudeltà.

Molte persone applicano alla lettera la rigidità nella propria vita. Hanno dimenticato che il cambiamento è ciò che da sapore alla vita, ciò che insegna e plasma nel diventare esseri umani.

Questo tipo di persone, quindi, sono opposte a qualsiasi tipo di cambiamento in qualunque ambito della propria vita.

Se tu sei un tipo avventuroso, aperto di mente, troverai estremamente difficile confrontarti con questo tipo di persone. Te lo dico subito, E’ inutile cercare di combattere questa tendenza in una persona. Perderesti tempo e diventeresti a tua volta rigido.

Nel rapporto con queste persone dovrai accettare il loro modo di essere senza esserne influenzato.

Nel tuo, comunque, dovrai sempre lavorare all’apertura, all’espansione del tuo spirito continuando a coltivare le tue idee con passione.

Egocentrismo

Nel mondo del lavoro, inevitabilmente pensiamo prima di tutto a noi stessi.

Il mondo è una eterna competizione e dobbiamo pensare al nostro interesse. Anche quando facciamo la cosa più altruista, nella verità stiamo comunque facendo molto per noi stessi, per sentirci meglio od essere presi in considerazione dagli altri.

Non c’è niente di male in questo. Ognuno di noi ne ha il diritto ed è un comportamento normale.

Alcuni, comunque alterano questo stato e cercano sempre di mostrare ciò che fanno di grandioso nel mondo, le cose fantastiche che stanno per fare e cosi via.

Siamo molto infelici quando, però, chiediamo l’aiuto di una di queste persone e veniamo declinati con un bel NO. Se non c’è niente da mangiare, questo tipo di persone non ha interesse a prender parte a qualunque cosa.

Nel rapporto con questo tipo di persone, devi cercare di vedere il mondo attraverso i loro occhi, cosi da poter immaginare i loro bisogni, che cosa sono in cerca e che cosa vorrebbero in cambio della loro prestazione.

In generale questo principio può essere applicato a tutti. Cerca di capire di cosa è in cerca una persona, quale tipo di ricompensa sono in cerca. A volte può bastare qualche parola al momento giusto, altre volte qualcos’altro.

Pigrizia

Abbiamo tutti la tendenza a cercare la strada più semplice per raggiungere un obiettivo. Quella più corta e rapida.

In generale, però, sappiamo che ci vuole un po’ di tempo e teniamo sotto controllo i nostri istinti lavorando con la fede nei risultati.

Per alcuni però, la pigrizia è molto più potente che in altri. Queste persone sono alla costante ricerca di scorciatoie. La ricerca di scorciatoie può prendere varie forme. Per esempio, se parli troppo riguardo una tua idea con un pigro cercherà di rubartela e farsela sua.

Ti potrebbero includere in qualche progetto facendoti fare tutto il duro lavoro, godendosi i frutti alle tue spalle.

La tua migliore difesa è la prudenza. Mantieni le tue idee per te stesso, parla poco e con le persone giuste. Se sei alle dipendenze di qualcuno, aspettati che questo si prenderà il merito per qualcuna delle tue idee. Se sei nella fase pratica puoi accettare questo tipo di reazione da un superiore ma non da un tuo collega. Assicurati che il credito delle tue idee venga ripagato a te e solo a te.

Assicurati, nell’atto di collaborare con qualcuno che questo sia pronto a fare lui stesso il duro lavoro. Troppo spesso molte persone cercano un collaboratore che in realtà faccia solo il duro lavoro. Difenditi da questo.

Volatilità

Vogliamo presentare sempre le nostre decisioni come dirette conseguenti di un ragionamento razionale, quando in realtà veniamo guidati principalmente dalle nostre emozioni che alterano le nostre percezioni continuamente.

Questo vuol dire che le persone attorno a te sono trascinate a destra e a sinistra dalle proprie emozioni. Un giorno ci stanno dentro, l’altro sono completamente fuori.

Devi riconoscere che, quello che le persone sono in un determinato momento non è la versione statica di quello che sono. Tutto ciò ti può confondere. Potresti spendere molto tempo a cercare di analizzare il comportamento di una persona in un determinato istante e l’attimo dopo vederla reagire nell’esatto opposto.

E’ importante costruire entrambe la distanza ed il distacco verso questi cambi repentini delle emozioni delle persone per non essere presi dentro nel processo.

Focalizzati sulle loro azioni, sono le uniche che non mentono e rivelano la realtà dietro a tante parole.

Aggressività mascherata.

La causa principale dell’aggressività nei rapporti sociali è la paura del confronto diretto, della possibile perdita di controllo della situazione. Quindi per colpa di questi rischi, le persone tendono a farsi strada sabotando gli altri nei modi più indiscreti, cercando di non apparire per quello che sono, impauriti.

Siamo tutti un po’ cosi. Procrastinando in un progetto, arrivando tardi, facendo piccoli dispetti sul lavoro sono esempi di aggressività passiva di basso livello.

Solitamente, beccati in flagrante, si riesce a convincere l’altro della brutta azione e spesso può funzionare.

Ma la fuori c’è gente pronta a farsi strada nei modi più loschi ed aggressivi. Il tuo compito è di beccarli prima che facciano gravi danni. In verità, se ascolti quello che gli altri hanno da dire a suo proposito, troverai di sicuro dei precedenti che ti aiuteranno ad avere un idea più chiara del personaggio.

Potrebbero architettare modi per farti sentire in colpa. Solitamente hanno sempre un asso nella manica, un errore che hai fatto che sono sempre pronti a tirare fuori.

Con questo tipo di persone hai 2 scelte. Puoi ignorarle e evitarle, oppure, come nella maggior parte dei casi puoi mettere in chiaro nel loro stesso vocabolario che con te non si scherza. Applicando le loro stesse strategie una o due volte capiranno di essere stati scoperti e smetteranno di giocare al gioco abbastanza presto.

Conclusioni.

Possedere un’intelligenza sociale fa si che le tue interazioni siano molto più performanti.

Dobbiamo coltivare la sensibilità nell’altro. Creare un’abitudine costante nell’osservazione delle persone che stanno attorno a noi. Questo ci darà modo di conoscere meglio le dinamiche relazionali tra i facenti parte del nostro gruppo ed infine, conoscere se stessi.

Ma di questo parlerò in un altro articolo.

Questo articolo prende spunto dal fantastico libro di Robert Greene, “mastery” che consiglio vivamente di leggere.

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Devid

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