Cosa faresti se avessi tutto ciò di cui hai bisogno?

Cosa troverai nell'articolo:

Sebbene possa apparire come una domanda semplice e scontata, non lo è.

Le risposte affrettate sono per lo più 2.

Non farei niente.

Questa risposta denota il vuoto riempito col nulla che vige all’interno di certa gente.

Cosa faresti se avessi tutto ciò di cui hai bisogno?

Come si può dire, nulla? Che razza di vita deve avere una persona che dice che non farebbe nulla? Che razza di esistenza, deve vivere una persona del genere?

Chi dice che non farebbe niente, solitamente è una persona che vive nell’ingiustizia, nella costante guerra contro il sistema.

Una persona che comincia ogni giorno timbrando il biglietto in una fabbrica o in un ufficio che odia, senza farsi nessuna domanda, facendo un lavoro senza sapere perché e seguendo il flusso della massa nel sistema produci-consuma-crepa, mentre si lamenta di tutto e di tutti, giudicando ogni cosa come sbagliata e dichiarando di poter fare di meglio dalla propria poltrona davanti al televisore nuovo, comprato a rate, mentre mangia del fast food predicando come da domani andrà in palestra e rivolterà la propria vita, se solo vincerà al superenalotto, mentre progetta il prossimo falso infortunio lavorativo.

Questi pensano che l’ozio sia la soluzione a tutto, magari giustificandolo come l’unica cosa sensata per non deturpare il pianeta. In fondo, dicono, sarebbe il gesto più sensato di fronte al prossimo.

Di sicuro se una di queste persone dovesse trovarsi in una situazione di totale soddisfacimento, gioirei nel vederla oziare, così da non essere di disturbo a chi invece è qui per fare.

Ovviamente oziare a questa ottava bassa è la conseguenza di una vita rimasta potenziale e mai sviluppata per paura di essere, per paura di vivere e per paura di venire giudicati.

Questa è la vita di chi è rimasto a guardare senza mai permettersi di fare niente. La vita di chi giudica il capo a lavoro, le banche, le istituzioni e le altre persone, combattendo per un mondo migliore, senza mai avere il coraggio di proporsi per crearlo, un mondo migliore.

Ero anch’io così. Fino a una decina di anni fà ero incazzato col mondo e sempre pronto a giudicare tutto e tutti, pensando di avere la risposta pronta per ogni problema del mondo. Ero immaturo e inconsapevole.

Questo è il primo tipo di persona.

Poi ci sono quelli che vogliono viaggiare.

Viaggiare?
Si. Questa è la seconda risposta più ricorrente.

Cosa faresti se avessi tutto ciò di cui hai bisogno?

Questi pensano che, se non avessero più bisogno di nulla, si sentirebbero pienamente soddisfatti nel viaggiare, come se la loro coscienza si potesse sentire costantemente nell’estasi in base a quanti km hanno fatto o a quanti aerei hanno preso.

Chi viaggia costantemente come il sottoscritto e credetemi, qualche viaggio all’anno basta già, sa che questa è solo un’altra risposta di una persona che non si conosce.

In realtà chi risponde in questo modo, altro non vuole che perpetuare il proprio stato di sonno, portando il proprio corpo in posti diversi, con l’aspettativa di sentirsi pieno facendolo.

La gente che vuole viaggiare, perlomeno, dimostra un minimo di curiosità. Vorrebbero conoscere culture nuove, mangiare diversamente, imparare a parlare altre lingue.

Pensavo anche io di voler viaggiare. L’ho fatto e ancora lo faccio, è bello e ti da molto, ma non è da quello che traggo la pienezza della mia vita.

Forse questa gente dovrebbe cercare di capire che, durante il viaggio, nelle tratte in treno, in aereo, quando guardi fuori dal finestrino, li sei da solo con i tuoi pensieri. Puoi pensare per un pò alla prossima tappa, meravigliandosi di come in Indonesia si celebrino i funerali, ma tra un viaggio inutile ed un altro, sei li, solo con te stesso, nel vuoto del tuo sonno. Non sei parte di nulla, non hai uno scopo, un proposito, nulla che ti faccia sentire pienamente vivo.

Finiresti forse, come Anthony Bourdain, appeso in una camera di uno squallido hotel nel mezzo della Francia. Solo e depresso.

Me la godrei!

Quelli che vorrebbero viaggiare sono persone che dal loro sonno presumono di sapere cosa farebbero se potessero tutto. Assieme a questi ci sono quelli che si farebbero tutte le donne del mondo oppure comprerebbero macchine, oggetti di lusso o grandi case con maggiordomi.

Cosa faresti se avessi tutto ciò di cui hai bisogno?

Se solo potessero provare almeno un anno della loro vita, almeno una di queste cose, si accorgerebbero che niente di tutto questo migliorerebbe la propria esistenza.
Anche con tutti i viaggi, i soldi, i cibi migliori e i partner occasionali più belli e sessualmente capaci, la loro vita rimarrebbe la stessa di sempre.

E allora cosa fare?

Non so cosa faresti tu che stai guardando questo video.

Io lo so. Non cambierei nulla della mia vita. Continuerei a fare ciò che sto facendo senza nessuna ombra di dubbio. Mi sento completamente espresso in ciò che faccio e mi sento pieno ogni volta che ciò che faccio può donare una nuova consapevolezza a qualcuno. Lavoro facendo ciò che mi piace e vivo le mie giornate assaporando ogni istante come se fosse l’ultimo. Se stanotte dovessi morire, non avrei nessun rimpianto.

Certo. Ci sono arrivato dopo anni di lavoro interiore, a questo tipo di vita.
Te lo dico mentre adesso tanti di quelli che vedranno questo video si staranno raccontando come loro possano vivere una cosa del genere, passando in rassegna tutte le becere scuse che li trattengono dall’essere espressione di se stessi oggi.

Sono rammaricato per chi vivrà il resto della sua povera esistenza nella paura di perdere la propria reputazione, di deludere le aspettative degli altri, di rischiare di perdere tutto e di non avere altra scelta che continuare a vivere come vive oggi.

Sono dispiaciuto per tutti quelli che, sebbene abbiano guardato questo video, se ne dimenticheranno, continuando a vivere da schiavi della propria personalità e dei condizionamenti della società che li circonda.

Nel proprio letto di morte si guarderanno indietro pieni di rimorso per non aver vissuto una vita piena.

Per tutti gli altri, che sentono un fuoco, sebbene magari ancora debole, ardere nel proprio petto, avrei ancora due cose da dire, se posso.

Vedi. La gente è già morta perché vive nella mente. Non sanno cosa sia il cuore. Non sanno cosa voglia dire esprimere la propria anima nella propria realtà quotidiana e sentire in Sè il calore della vita.

Fingono e si proteggono per paura di essere, per paura di perdere quelle due cose che compongono quella identità effimera che si ritrovano.

Ma c’è un altro modo di vivere.

Si può vivere questa vita pienamente. Si può fare.
Ci si può svegliare ogni giorno contenti e sereni.
Si può rendere la propria vita un miracolo espresso giornalmente.

Cosa faresti se avessi tutto ciò di cui hai bisogno?

Anche tu hai il potenziale di farlo.
Ma ci vuole impegno e dedizione.
Devi prima comprendere come funzioni. Devi sviluppare il tuo intelletto e la tua capacità di guardarti dentro.

Quando ti guarderai dentro dovrai avere il coraggio di stare con ciò che vedi e di viverlo in te senza scappare.

Allora, da guerriero potrai cominciare a diventare padrone di ciò che vedi, cavalcando la tua personalità mentre domi le tue emozioni e sviluppi il tuo potenziale.

Col tempo il tuo cuore si dischiuderà. Ti sentirai sempre più vivo e comincerai davvero a diventare espressione della tua anima nella vita di tutti i giorni.

Lo puoi fare anche tu.
Noi di Expanda siamo qui per dare una mano.

Quindi… Se avessi tutto ciò di cui hai bisogno, cosa faresti per il resto della tua vita?

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