Imparare a bastarsi da soli

Ultima modifica: 2020-04-08 15:52 - Autore: Devid
imparare a bastarsi da soli

Ci sono momenti nei quali alcuni di noi si ritrovano forzati a rimanere di più da soli. C’è chi è a casa da solo, magari lontano da parenti e amici, mentre altri sono lontani dai propri figli o dal partner.

Come ho detto in una diretta su Instagram, questo periodo spinge tanti a cercare distrazioni di qualunque tipo piuttosto che stare da soli. C’è chi va in videoconferenza e fa aperitivi online e chi resta davanti alla tv o al cellulare per distrarsi un pò.

Sebbene queste scappatoie siano normali e fanno bene per distrarsi un attimo, si finisce sempre col tornare alla realtà della situazione: ti senti solo.

imparare a bastarsi da soli

Forse lo eri già, forse sei solo in seguito ad una separazione o ad un break up con il partner, che spesso speri torni. Magari non vuoi che torni ma da solo fai davvero fatica e vorresti stare con qualcuno.

È una situazione che ho vissuto diverse volte e vorrei condividere con te alcune considerazioni che potrebbero aiutarti, non solo derivanti dalla mia conoscenza dell’essere umano, ma soprattutto dalla mia esperienza personale e da quella dei ragazzi in community con i quali spesso ci confrontiamo sull’argomento.

Partiamo con l’individuare quali sono le dinamiche che a livello sottile vengono in essere quando ci si sente soli.

Perché ci si sente soli

Non voglio giudicare nessuno, ma è importante rendersi conto delle proprie ombre così da potercisi confrontare per riuscire a metabolizzarle e passare oltre.

Sentirsi soli non è una condizione piacevole, lo so, ma arriva nella vita di ognuno per una ragione precisa.

Non emerge per una mancanza nell’individuo. Anche tu come tanti probabilmente ne soffri o ne hai sofferto e non perché hai qualcosa di sbagliato.

La solitudine è una grande opportunità.

Lo so che può sembrare strano, ma è necessario prendere in considerazione l’opportunità che sia così, che essa arrivi nella propria vita per darci la possibilità di portare l’attenzione alla nostra vita, che spesso per molto tempo abbiamo trascurato.

È una opportunità per ricominciare da se stessi, per imparare a soddisfare da soli i propri bisogni e diventare individui autonomi, indipendenti e capaci di una grande cosa: amarsi.

imparare a bastarsi da soli

Ci sono persone che non soffrono di solitudine perché rimangono circondate dagli altri per tutta la loro vita, ma questo non vuol dire che siano individui che sanno bastarsi da soli.

Per la stragrande maggioranza, le persone nel nostro pianeta soffrono di una grande dipendenza affettiva ed emotiva dagli altri.

Evitano di stare da soli e cercano di circondarsi di persone non per volontà di condivisione, ma per puro bisogno, per profonda dipendenza.

Ci sono coppie che non si separano mai per paura di rimanere soli, sebbene non si amino.

Ci sono famiglie, per lo più nel passato, che rimanevano unite per un bisogno di sopravvivenza e per dipendenza di ruoli.

Una casalinga senza il marito avrebbe fatto molta fatica a guadagnarsi da mangiare. Un lavoratore senza una donna avrebbe fatto fatica a crescere i propri figli. Una volta le comunità si basavano sulla dipendenza l’uno dell’altro.

Sebbene questa potrebbe apparire come una buona cosa e non metto in dubbio che molte famiglie o comunità fossero consapevolmente basate sull’aiuto e la condivisione reciproca, mi sento di dire che tante famiglie, coppie e comunità fossero obbligate a rimanere unite, sebbene le dinamiche interne non fossero delle più belle.

Oggi non è più così. Oggi un uomo e una donna possono tranquillamente badare a se stessi. La dipendenza oggi rimane su un piano emotivo e non più materiale come in passato.

Superare la dipendenza emotiva

Se abbiamo fatto un passo nell’indipendenza materiale grazie anche all’emancipazione della donna, oggi siamo chiamati a emanciparci, uomini e donne, anche a livello emotivo.

Questo vuol dire sviluppare una propria individualità, ed è questa la grande chiamata di chi si trova a soffrire di solitudine.

La chiamata è quella di portare la propria attenzione all’interno di sé per sviluppare una propria autostima, una propria direzione indipendente da qualunque persona, da qualunque influenza esterna, soprattutto a livello emotivo, poi chissà, anche a livello mentale, ma forse di questo parleremo in un’altro articolo.

Bastarsi da soli vuol dire quindi imparare a riconoscere i propri bisogni e soddisfarli autonomamente, a prescindere dal partner, dalla famiglia, dagli amici o dalla comunità.

Questo vuol dire diventare degli individui a tutti gli effetti. Individui che sanno amarsi, sanno rispettarsi, sanno conoscersi e sanno sviluppare quelle qualità di accoglienza e compassione verso le proprie emozioni, invece di chiedere accettazione, riconoscimento, ammirazione, cura, fiducia o accettazione dagli altri.

Come imparare a bastarsi da soli

Imparare a bastarsi da soli comincia con un grande gesto, seppur sia per tutti arduo da mettere in pratica: non allontanarsi da se stessi.

È imperativo sviluppare una buona dose di pazienza e di costanza perché nella solitudine, le emozioni che emergono non sono fantastiche, anzi, spesso orride, ma è importante cominciare un processo di osservazione ed accoglimento di queste emozioni così da potersi conoscere e col tempo darsi l’opportunità di abbracciarsi e di amarsi in quei momenti dove ci si sente soli.

imparare a bastarsi da soli

C’è un bambino dentro di te che ha estremo bisogno di te. Lo hai lasciato solo per anni e ti sei agganciato agli altri senza più dargli sostegno ed attenzione. Sei entrato in un circolo di abitudini malsane nelle quali la tua stima dipendeva dagli altri, dal loro giudizio, dal loro sostegno.

Bene, questa solitudine è una chiamata del tuo bambino interiore che ti sta chiedendo di riportare l’attenzione dentro di te, così da portare ad espressione le tue qualità, i tuoi talenti e guarire le ferite del passato, diventando autosufficiente.

Si tratta di un percorso che comincia con l’osservazione e continua con l’ascolto delle proprie emozioni.

Bisogna affrontarla a testa alta questa solitudine, ascoltando i lamenti che provengono da dentro e una volta che questi si sono espressi all’interno di te, portare all’esterno la voce del tuo cuore, sviluppando una direzione per te stesso, indipendentemente da qualunque influenza esterna. (noi lo facciamo su Action)

Solo nella solitudine puoi trovare il silenzio necessario a ritrovare te stesso, per questo è una grande opportunità e se vieni forzato per una o per l’altra causa, forse è semplicemente arrivato il momento per te di cominciare un percorso nel quale puoi pian piano ritrovare te stesso e riempirti non più delle considerazioni degli altri, ma della tua anima.

Dentro di te c’è una quantità di presenza incomparabile a quella che gli altri possono darti. Dentro di te ci sono tutte le risposte.

Mia moglie guarda spesso un programma su netflix dove Rupaul, una drag queen, dice sempre: if you can’t love yourself, how the hell you can love somebody else. Se non ami te stesso, come pensi di poter amare qualcun altro?

Questo è il punto.

Per poter amare gli altri veramente, per poter stare davvero bene con un gruppo di amici, la tua famiglia o una comunità, hai bisogno di ritrovare in te stesso l’amore e imparare a bastarti da solo.

Allora potrai cominciare a condividere te stesso con gli altri e a donare quell’amore che prima tanto andavi cercando fuori di te.

Domande

Allora tu mi dirai: Se arrivo al punto di non avere bisogno di un’ abbraccio, di amore perché mi basto a cosa serve l’amore?

L’amore non serve a nulla. Non è una cosa che si ottiene. O sei nell’amore o sei nel bisogno. L’amore non ha bisogno di nulla. L’amore è libero.
Se ci si aspetta l’amore dagli altri si resta nella chiusura. L’amore si da e basta, senza riserve e senza aspettative, altrimenti si trasformerà in bisogno.

Solo quando sappiamo trovare l’amore per noi stessi possiamo davvero cominciarlo a dare agli altri. Il fatto che altri mi amino è sempre e solo una propria percezione. Se dai amore non vuoi amore perché il solo fatto di darlo, già ti riempie completamente il cuore.

Altra domanda che ricevo da un sostenitore di Expanda dice: ma se non ho più bisogno degli altri, non chiederò più aiuto?

L’aiuto ed il bisogno di qualcuno possono essere consapevoli e sganciati dalla dipendenza. La dipendenza è l’abitudine al bisogno degli altri, il che non vuol dire che a volte non avremo bisogno degli altri, anzi. Siamo tutti qui per aiutarci, cercando di non abituarcisi per non creare dipendenza.

Se ti va di parlarne di consigliamo di venire in community così da confrontarci e cominciare insieme a noi questo percorso di riscoperta interiore.

Ti aspettiamo.

Prima di andare voglio rendere noto a tutti che abbiamo lanciato il nostro patreon, un modo unico ed efficace di sostenere il nostro lavoro su youtube e sul blog e per ricevere dei contenuti speciali solo per gli Expander, individui alla ricerca di se stessi che vogliono anche sì contribuire alla crescita di consapevolezza nel mondo, che noi di Expanda portiamo avanti con i contenuti che pubblichiamo settimanalmente.

Ringrazio di cuore i sostenitori di questa settimana e do l’appuntamento a tutti in community.

Buona giornata!

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